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Prima dose di vaccino a un molisano su 5, si va avanti con Pfizer e Astrazeneca. Per Janssen bisogna aspettare

Oreste Florenzano, direttore generale Asrem, fa il punto della situazione circa la campagna vaccinale, i punti di somministrazione e l'arrivo dell'atteso vaccino statunitense monodose: “Un grande vantaggio che ci permetterà di essere ancora più rapidi nella copertura della popolazione”

Erano attese per la metà di aprile le prime consegne del vaccino Janssen, il monodose prodotto dalla Johnson & Johnson. Tra la Regione Molise, Asrem e Ministero Salute, dove si decidono forniture e ripartizioni, sono in corso i confronti relativi al quantitativo del nuovo vaccino che la  prossima settimana sarebbe arrivato anche in Molise. La conferma dal direttore generale Asrem Oreste Florenzano, che precisa: “Non posso parlare della descrizione tecnica non essendo un medico, ma posso dire che aspettiamo per la metà del mese le prime consegne del Janssen che è un vaccino monodose e questo è un grande vantaggio perché ci permetterebbe di essere ulteriormente rapidi nella copertura vaccinale della popolazione”.

Florenzano Oreste

Florenzano è stato sentito da Primonumero.it ieri sera, 12 aprile. Oggi però, come una doccia fredda, è arrivata la notizia della sospensione delle forniture di Janssen in Europa dopo che negli Usa il vaccino monodose è stato sospeso per motivi precauzionali, legati a reazioni avverse di natura trombotica riscontrate in alcune donne (6 su 8 milioni di vaccinati con il farmaco J&J). Proprio in queste ore è in corso il vertice tra Aifa e ministero della Salute per decidere, ma un rinvio sembra oltremodo probabile.

I numeri della campagna nella nostra regione, dopo una partenza più difficoltosa, viaggiano su binari di maggiore speditezza. Un quinto dei molisani ha già avuto la prima dose: considerando – sulla base dei dati Istat di fine 2020 – che il Molise conta poco più di 296.000 abitanti si può affermare che un molisano su cinque ha ricevuto la prima dose. In sostanza oltre il 20% (circa 60mila persone). Per la seconda dose il Molise registra una copertura dell’8% (oltre 23mila molisani).

“Nella classifica nazionale – precisa ancora il numero uno di via Petrella – siamo ai primi posti”. Non è una gara, di sicuro, ma con i piccoli numeri del Molise una sfida possibile quella di raggiungere il più ampio numero di cittadini nel minor tempo possibile. A patto che “il flusso di vaccini in arrivo rimanga costante, visto che l’incognita riguarda le forniture. Noi andremo avanti sempre meglio, pur dovendo sempre attenerci a un calcolo complesso per conservare la seconda dose, quella del richiamo. Un lavoro che appunto spetta alla cabina di regia”.

Sono tre al momento i punti vaccinali nei quali si somministra AstraZeneca, il vaccino anglo-svedese destinato in via prevalente alle persone con età superiore ai 60 anni come da linee guida del ministero che ha recepito il parere del comitato tecnico scientifico. Si trovano due a Campobasso (Unimol e Cittadella dell’Economia a Selvapiana), l’altro a Isernia, presso l’Auditorium.

 

“Il nostro auspicio è quello di poter aprire il punto vaccinale di Termoli al Palairino – dice ancora Oreste Florenzano – dove di fatto è tutto pronto. La convenzione con il Comune è stata fatta ma manca il personale e su questo stiamo lavorando” aggiunge, precisando che a breve dovrebbero arrivare 190 infermieri che in parte verranno dirottati proprio sulla campagna vaccinale, consentendo le somministrazioni in più punti per ovviare a un disagio non trascurabile, che riguarda soprattutto i cittadini del Basso Molise.

Questi infatti sono stati convocati a Campobasso. All’ospedale da campo del San Timoteo, gestito dalla Croce Rossa, si sta procedendo con il Pfizer che al momento è riservato agli over 80 e ai soggetti fragili.

Termoli terapie Intensive cantiere

In settimana saranno pronti i 10 posti di terapia intensiva di Termoli e i 6 di Isernia, che dovevano essere pronti già da un mese. Ma d’altronde affrettarsi ad aprire le Terapie Intensive proprio nel momento in cui il Molise registra un calo di contagi e di ospedalizzazioni e soprattutto con una emergenza di rianimatori, non appare più una priorità. “Si sta lavorando con concorsi e altre forme di reperimento anestesisti per attingere medici in ogni modo”.

Sempre a Termoli è stato allestito il punto accanto all’ospedale San Timoteo dove fare i tamponi in modalità Drive-Through.

Termoli drive through tamponi