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Nessun aiuto per chi lavora in agricoltura, sabato manifestazione di protesta davanti alla Prefettura

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli stagionali “sono stati dimenticati dal governo, nessun sostegno dato loro negli ultimi decreti ristori, e dagli stessi imprenditori che nelle nostre regioni non vogliono rinnovare i contratti provinciali, ricordiamo che in questo caso parliamo di parecchi anni di mancato rinnovo, con punte fino a 10 anni”. La denuncia è scritta in una nota a firma di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, per conto dei segretari Raffaele De Simone, Florinda Di Giacomo e Raffaele Primiani.

Che spiegano: “Questi lavoratori, che svolgono un lavoro primario e fondamentale per i consumatori finali, devono aver la stessa dignità degli altri, ricordiamo che svolgono il lavoro direttamente nei campi, negli agriturismi e nel settore florovivaistico”.

Quindi sabato 10 aprile saranno davanti a tutte le Prefetture d’Italia per rivendicare: la garanzia per l’anno 2020, ai fini previdenziali ed assistenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; il bonus stagionale anche per loro; l’estensione della Naspi (disoccupazione) ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative; le giuste tutele alle lavoratrici e lavoratori agricoli delle zone colpite da calamità naturali e/o eventi distruttivi; il riconoscimento della Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori, considerando la forte riduzione dell’attività di pesca.

Nella mobilitazione le organizzazioni sindacali annunciano che faranno presente la contrarietà al tentativo di semplificare “ancor di più l’uso dei voucher in agricoltura, che comporterebbero gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori;  l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali considerando lo stallo totale nelle nostre regioni anche nelle trattative che addirittura non sono state neanche avviate vista l’indisponibilità delle controparti”.