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Movida, i gestori incrociano le dita: “Molto dipenderà dai ragazzi. Il coprifuoco? “All’inizio meglio così”

Sorseggiare un caffè espresso del bar e un cornetto: la colazione “ideale” che è mancata a milioni di italiani da lunedì 26 aprile è nuovamente possibile in Molise, tornato in zona gialla e con il pacchetto di restrizioni allentato. “Molti – dicono al Malisy, su Corso Nazionale – sono venuti stamattina per il caffè o il cappuccino. E abbiamo lavorato tanto anche con gli aperitivi”.

Malisy anema core termoli

Un rito irrinunciabile, a quanto pare, in tutte le città, Termoli compresa. Gustare uno spritz, un calice di vino o una birra fuori era il “sogno” di molti, che come prima cosa sono infatti tornati al bar per consumare il rituale dell’aperitivo, finito sotto accusa una infinità di volte nel periodo più critico, considerato occasione di assembramenti e dunque moltiplicazione di contagio. L’altolà alla ressa disordinata e “pericolosa”, che in altri periodi ha fatto scatenare i social, arriva direttamente dai gestori e titolari delle attività della movida locale, i bar ma anche le pizzerie, locale scelto dalle comitive giovani con maggiore frequenza dei ristoranti. I proprietari invitano al rispetto delle regole, e avvertono: “Noi facciamo tutto quanto è possibile per rispettare le norme: distanziamento, igiene, obbligo di mascherina, eccetera. Ora la palla passa ai ragazzi, sono loro a dover mettere in atto comportamenti responsabili, altrimenti bisognerà chiamare le forze dell’ordine”.

Troppo grande il rischio di dover chiudere un’altra volta, magari nel bel mezzo dell’estate, a causa di comportamenti troppo libertini sotto il profilo sanitario capaci di favorire un’altra volta il propagarsi del virus. “I primi a rimetterci, in tutti i sensi, siamo noi” rivelano i baristi interpellati, che auspicano una estate di “svago, movimento, ma nel rispetto delle regole, nel modo più assoluto – come precisa il titolare di Anema e Core, in via Ruffini -. Altrimenti saremo costretti a chiudere tutto di nuovo”.

In questa ottica viene accettato, dai più, pure il coprifuoco, fissato alle ore 22. “Sicuramente in futuro l’orario sarà modificato, non credo che durerà per l’intera estate – dichiarano al Malisy – ma in questo momento è meglio così. Vediamo come va, aspettiamo di capire come bisogna muoversi, facciamo un passo alla volta per evitare di precipitare subito”.