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Michele Del Giudice: “Crisi per crollo consumo di latte e pandemia. Speriamo di evitare il fallimento”

L'amministratore delegato dell'azienda sotto concordato preventivo illustra quello che ha determinato la crisi, a cominciare dalla scelta dei consumatori verso prodotti vegetali per finire alla crisi della ristorazione innescata dalla pandemia da covid. "Speriamo di vincere le sfide future con un nuovo corso aziendale evitando il fallimento e rilanciando il marchio, che è un bene di famiglia". I dipendenti? "Garanzie per riassorbirli nel nuovo ramo d'azienda".

La storica azienda lattiero-casearia che si trova nel Nucleo Industriale di Termoli è sotto concordato preventivo. Ieri la notizia, resa ufficiale dalla stessa società il cui amministratore delegato è Michele Del Giudice, al quale abbiamo chiesto alcuni chiarimenti in considerazione sia della notorietà del marchio, sinonimo di latte fresco, sia della importanza di salvaguardare i livelli occupazionali, vale a dire i dipendenti impiegati nella società che rischiano di trovarsi senza più lavoro, peraltro in un momento estremamente fragile per l’economia del territorio.

 La Del Giudice è sotto concordato preventivo, di fatto l’anticamera del fallimento. Cosa è successo per arrivare a una situazione simile?

“La società ha depositato un ricorso ex art. 161, comma 6, L.F. di accesso alla procedura di concordato preventivo che, tuttavia, non costituisce affatto l’anticamera del fallimento ma che è anzi una procedura ad esso alternativa e volta ad evitarlo. La società si è determinata ad accedere a detta procedura a causa, tra le altre, della crisi che ha investito nell’ultimo quinquennio il mercato del latte e derivati. Durante questi ultimi 5 anni si stima che il consumo pro-capite di latte di origine animale sia diminuito del 24%. La crisi di cui sopra è essenzialmente ascrivibile ai cambiamenti nelle scelte dei consumatori che si sono sempre più orientati verso alternative 100% vegetali o verso prodotti “innovativi” (quali il latte biologico, delattosato o il latte a lunga durata cd. ESL).

La pandemia ha influito?

“Nel 2020, a tutto quanto sopra si è aggiunta la pandemia da COVID-19 che, a causa delle restrizioni legislative predisposte per il relativo contenimento, ha determinato sia l’azzeramento delle vendite attraverso il canale di hotel e ristorazione sia la contrazione della domanda di prodotti freschi da parte dei consumatori finali. In considerazione della crisi economica di cui sopra la Società nel corso del 2020 ha comunque tentato di avviare un importante processo di ristrutturazione volto principalmente al contenimento dei costi di struttura mediante l’ottimizzazione dei processi aziendali e la riorganizzazione di alcune funzioni”.

Ma evidentemente non ha risolto il problema.

“Nonostante le azioni di contenimento e ristrutturazione dei costi, la società non è stata comunque in grado di ottenere il rilancio e il recupero della redditività sperati. Per l’effetto, al fine di non aggravare la crisi aziendale, abbiamo depositato il ricorso di accesso alla procedura di concordato preventivo che eviterà, si spera, il fallimento”.

C’è la possibilità di salvare, almeno in parte, l’azienda Del Giudice?

“La Società ha attuato importanti operazioni volte a garantire la conservazione dei valori degli asset aziendali quali l’affitto di azienda alla Novaltis S.r.l., società di nuova costituzione dalla gestione tutta al femminile riconducibile alle donne della famiglia Del Giudice che, poste al “timone” della nuova realtà, hanno avviato una nuova era in seno all’impresa familiare, forti dell’eredità ricevuta e dell’esperienza maturata in oltre 10 anni di attività, attraverso l’attuazione di una serie di innovazioni quali “in primis” la vendita on line e l’esportazione di alcuni prodotti anche verso altri mercati. Attraverso detta operazione è stata garantita la salvaguardia della manodopera e la conservazione degli asset produttivi e commerciali della struttura aziendale”.

Che impatto occupazionale ha avuto e ha tuttora l’azienda Del Giudice in Basso Molise?

A livello occupazionale abbiamo impiegato circa 190 persone tra dipendenti e agenti di vendita, ai quali si sommano svariati fornitori di latte ed aziende agricole che sono dislocate tra le regioni Abruzzo, Molise e Puglia. Possiamo affermare che all’incirca la metà dei soggetti sopraindicati sono residenti in Molise”.

Quali sono i rischi per i lavoratori?

“Come detto già solo attraverso l’affitto di azienda in favore della Novaltis S.r.l. è stata garantita la salvaguardia dei livelli occupazionali altresì tutelati dall’accesso della società alla procedura concordataria”.

Cosa ha significato e cosa significa il marchio Dl Giudice per voi?

“Per noi il marchio Del Giudice rappresenta un bene di famiglia. Negli anni il marchio Del Giudice evoca valori quali l’attenzione per l’ambiente, la sostenibilità ma anche la corretta alimentazione e l’adozione di sani stili di vita. Inoltre, il marchio Del Giudice è sinonimo anche di innovazione: come non ricordare che il primo latte Fresco di Alta Qualità Delattosato è stato prodotto in Italia a nostro marchio. Siamo convinti che Del Giudice è un marchio che ha ancora un ottimo appeal sul mercato e che grazie al nuovo corso aziendale consentirà di vincere anche le nuove sfide del futuro”.

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