Quantcast

Michelangelo, disabile che sognava di fare il poliziotto. Dopo mesi davanti la Questura arriva il “premio”

Per mesi è passato in via Tiberio costringendo i genitori a fermarsi davanti alla questura affinché potesse osservare gli uomini in uniforme che erano al lavoro.  E ad ogni posto di blocco doveva accostare per osservare gli agenti in piena attività di controllo lungo le strade.

Michelangelo, 60 anni, costretto ad una disabilità a causa di un incidente di percorso, nella vita avrebbe voluto indossare soltanto l’uniforme della Polizia di stato. Un sogno infranto che però non ha mai fatto scemare l’ammirazione che questo infermiere in pensione nutre per il Corpo della Polizia.

Quando era ragazzo non ce l’ha fatta a superare il concorso e piuttosto che i gradi ha poi indossato il camice bianco da infermiere lavorando negli ospedali milanesi.

L’anno scorso, insieme ai suoi genitori, è tornato in Molise sua terra d’origine. Risiedono a Toro e qui hanno scelto di stare non appena è esplosa la pandemia.  L’incontro con gli agenti di polizia, durante questi mesi di controlli e accertamenti, è stato sempre più frequente e Michelangelo ha accresciuto il desiderio di voler stringere la mano ai suoi “unici eroi”.

Tanto che nei giorni scorsi, quando si è fermato davanti alla Questura per osservare l’andirivieni di auto e uniformi si è spinto sino al corpo di guardia e all’operatore di polizia ha detto: “Siete i miei eroi, mi piacerebbe conservare un berretto della Polizia”.

Domanda insolita per l’agente all’ingresso e sorpreso dalla richiesta di Michelangelo, dopo aver preso le sue generalità, lo ha salutato rassicurando: “Stia pur certo che la sua richiesta non sarà disattesa”.

Così è stato. Il questore Giancarlo Conticchio, appena informato di quanto accaduto, infatti,  non ci ha pensato due volte e a stretto giro ha organizzato una visita proprio a casa di Michelangelo.

Che quando questa mattina – 9 aprile – ha visto arrivare davanti alla sua abitazione le pattuglie della polizia in una delle quali c’era finanche il Capo della Questura di Campobasso, è scoppiato in un pianto di gioia ed emozione.

Felice, commosso, entusiasta, ha palesato a Conticchio tutta la sua ammirazione per gli uomini in divisa. Ammirazione che nutre sin da bambino. E nel contempo ha sottolineato il suo rammarico per non essere mai riuscito a raggiungere il traguardo di essere arruolato.

Michelangelo ha ricevuto l’ambito berretto della polizia che ora conserva gelosamente. Ma il questore Conticchio gli ha donato anche altri gadget della polizia di stato perché stiano a ricordargli che la polizia “c’è sempre” ed “è sempre vicina al cittadino”. Michelangelo lo sapeva, adesso ne ha semplicemente la certezza.