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Madre e figlio ‘furbetti’ del Reddito di cittadinanza. Dichiarano il falso, dovranno restituire quasi 13mila euro

Hanno dichiarato il falso. Lei per avere il Reddito di Cittadinanza e lui per essere ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato; denunciato alla Procura della Repubblica di Campobasso dai Carabinieri

A Mirabello Sannitico i carabinieri hanno denunciato una 52enne (di Campodipietra) e il figlio 20enne per il reato di false dichiarazioni per l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Prosegue dunque l’intensa attività investigativa svolta dai militari della Stazione Carabinieri di Mirabello Sannitico: dopo i diversi casi di poco tempo fa, i militari dell’Arma hanno scovato altri due ‘furbetti’.

Le indagini sono partite il 6 gennaio scorso, dopo che i Carabinieri della Stazione della Stazione di Mirabello, in sinergia con quelli di Gambatesa e della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Campobasso, avevano arrestato un 40enne di Ferrazzano e un 20enne di Campodipietra perché, a bordo di un’Audi, non si erano fermati all’alt intimato dagli uomini dell’Arma cercando di far perdere le proprie tracce. Dopo un inseguimento di diversi chilometri, gli stessi venivano intercettati in Ferrazzano e nel corso della perquisizione trovati in possesso di sostanze stupefacenti acquistate in Puglia.

Grazie ad un attento controllo del territorio e all’attività investigativa, i Carabinieri avevano già accertato la falsità delle attestazioni rilasciate dal 40enne di Ferrazzano  sia per ottenere il Reddito di Cittadinanza che per essere ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Così i Carabinieri hanno deciso di verificare se anche il 20enne di Campodipietra ( fosse beneficiario del beneficio. Ebbene, all’esito di approfondite indagini i Carabinieri hanno scoperto che il giovane faceva parte di un nucleo familiare percettore del Reddito di Cittadinanza, attribuito alla madre convivente. Sia la madre che il figlio omettevano di dichiarare la convivenza con gli anziani nonni del giovane, al fine di non far emergere le effettive entrate economiche degli stessi derivanti dalle rispettive pensioni. Addirittura la donna, per depistare eventuali controlli, dichiarava di risiedere presso un immobile risultato disabitato di cui la proprietaria era del tutto ignara alla vicenda.

Come se non bastasse, così come fatto dalla madre, al fine di essere ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato, il 20enne dichiarava anch’egli il falso nella relativa istanza presentata all’Ordine degli Avvocati di Campobasso, omettendo di indicare la convivenza con i nonni pensionati e quindi l’ammontare del reddito familiare.

Oltre alla denuncia in sede penale, i Carabinieri di Mirabello Sannitico hanno segnalato la donna all’INPS per la conseguente sospensione del sussidio e successivo recupero della somma di circa 12.800 euro illecitamente percepita.