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La Mobile lo arresta per droga e lui evade i domiciliari, il giudice lo spedisce in carcere

Viveva in uno stabile abbandonato di via Piave trasformato in una sorta di centrale dello spaccio. Dopo essere stato ‘attenzionato’ per qualche tempo, la squadra mobile lo aveva arrestato perché addosso aveva 17 grammi di eroina e 10 di cocaina.

Un ghanese di 33 anni era quindi stato confinato ai domiciliari in attesa delle decisioni del giudice.

Incurante del provvedimento, sempre gli uomini della Mobile di via Tiberio, dal giorno dell’arresto lo hanno sorpreso per altre due volte fuori dal domicilio dove gli stato ordinato di rimanere. L’ultima volta era tranquillamente in giro all’altezza del pastificio La Molisana. Da qui la segnalazione degli agenti al Tribunale che questa mattina – venerdì 2 aprile – ha disposto la misura cautelare in carcere a carico dell’extracomunitario di 33 anni per detenzione di droga ai fini di spaccio ed evasione.

Quando il 31 marzo scorso è stato fermato dai poliziotti era insieme ad altri due ragazzi, uno sempre del Ghana e l’altro della Nigeria, tant’è che la posizione di tutti e tre è all’esame dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti espulsivi.

Spacciava in un casolare di via Piave: arrestato un ghanese. Nei guai altri due ragazzi

A suo carico di sono elementi di prova che accertano i suoi viaggi a bordo dei mezzi pubblici diretti a Termoli dove probabilmente si recava per rifornirsi di sostanze stupefacenti da spacciare poi a Campobasso.

E’ proprio al Terminal bus che la Mobile lo ha fermato assieme agli due. E due dei tre sono stati trovati in possesso di droga destinata allo spaccio cittadino. Il 33enne che aveva il quantitativo maggiore è stato quindi arrestato e ora destinato al carcere di via Cavour. Il secondo, invece, ghanese di 25 anni, aveva addosso circa 5 grammi di eroina ed è stato denunciato.