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Internet veloce per 17mila campobassani entro l’anno. A breve lavori sulla pavimentazione del Corso

Bocciate le mozioni del Pd sulla richiesta di screening con tamponi soprattutto nelle scuole e della Lega sulla rinuncia all’indennità da parte dei consiglieri. L’assessore ai lavori pubblici Amorosa annuncia il restyling della zona centralissima e “stiamo aspettando i finanziamenti per intervenire in diverse zone della città”.

Strade da ‘rattoppare’, fibra per internet veloce, scuola da abbattere e ricostruire. In Consiglio comunale a Campobasso è stata una mattinata di lavori abbastanza intensa, e non sono mancate le contrapposizioni. In primis, su uno screening mirato e periodico proposto da Pd e dalla Sinistra – e appoggiato dalle altre forze di opposizione – soprattutto sulle scuole: la discussione è andata avanti su posizioni opposte, con la maggioranza che ritiene “inutile e dispendiosa” una campagna del genere, puntando tutto sulle vaccinazioni. E quindi il documento non è stato approvato.

Altro tema caldo quello della possibile rinuncia ai gettoni di presenza o all’indennità di una mensilità proposta dai consiglieri della Lega D’Alessandro, Tramontano e Pascale. “Questo vuole essere un segnale di sacrificio condiviso con i cittadini” spiega Maria Domenica D’Alessandro. Una iniziativa che ha fatto storcere il muso a maggioranza e opposizioni, la maggior parte dei consiglieri ritiene che “la solidarietà e la beneficenza vadano fatte in segretezza e col proprio portafoglio”. Lo stesso sindaco Gravina spiega che “non si vuole chiudere al messaggio che si vuole portare avanti ma alle modalità con cui si è presentato”. Il centrosinistra appoggia la mozione che però viene bocciata.

Poi il sindaco ha tracciato un dettagliato quadro relativo allo stato dell’arte e ai criteri di copertura dei lavori del progetto Open Fiber, rispondendo a una richiesta giunta in merito, tramite interpellanza, del consigliere di Forza Italia, Domenico Esposito. “L’attuazione del progetto di infrastrutture e reti dati in banda ultralarga sul territorio comunale con l’operatore Open Fiber si è realizzata in due fasi” ha detto Gravina.

Nella prima fase sono state servite le seguenti zone: ad est a partire dal quartiere di San Giovannello, proseguendo verso il quartiere Cep e verso le zone ricadenti tra le strade di via XXIV Maggio, IV Novembre, via Piave, via Crispi, via Garibaldi, via Mazzini, via Crispi, via Tiberio, via del Castello. E ancora, a sud-est le zone ricadenti nei perimetri di Via Colle dell’Orso, Colle dell’Orso e nel quartiere di San Giovanni dei Gelsi, oltre alle zone ricadenti tra Via Gian Battista Vico verso il Centro città fino a Via Roma. Nella prima fase sono state collegate circa 11.000 utenze.

Nella seconda parte degli interventi, tuttora in corso di realizzazione, è prevista la copertura dei settori ovest della città (dal centro verso via Monsignor Bologna, via Principe di Piemonte fino all’intero quartiere di Vazzieri e dal centro verso via Monforte fino a ricongiungersi con via Tiberio). Per fine anno le utenze servite saranno complessivamente 17.000 e si concluderà la copertura degli edifici ricadenti all’interno del perimetro segnato nella convenzione. Tutti gli altri edifici che afferiscono principalmente alle zone più periferiche, non saranno oggetto di intervento da parte di Open Fiber. La frazione di Santo Stefano sarà servita come area cosiddetta a fallimento di mercato, ovvero sarà oggetto di copertura grazie all’intervento pubblico del Ministero.

“Per quanto riguarda le sedi degli uffici comunali e le scuole di competenza comunale (infanzia, primarie e medie) – ha concluso Gravina – grazie all’accordo con Open Fiber sono connesse in fibra spenta (ovvero non gestita dagli operatori delle telecomunicazioni) direttamente con il Comune”.

Ad aprire la discussione sulla condizione del manto stradale della città il capogruppo di Fratelli d’Italia, Mario Annuario, che punta sul Centro Storico: “Ci sono diverse lamentele sul degrado della pavimentazione della zona, gli interventi non sono più rinviabili”. Si parla nello specifico di via Marconi, piazza Pepe, via Isernia, via Larino, salita San Paolo, via Orefici e via Ferrari. “A breve interverremo sulla pavimentazione di Corso Vittorio Emanuele, agiremo sulla stuccatura delle fughe e la sistemazione di alcune mattonelle – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Amorosa –. Per il resto è nostra intenzione trovare risorse per interventi più specifici”.

Anche la consigliera del Pd, Bibiana Chierchia, stimola l’amministrazione “sulla condizione del manto stradale in centro e anche in periferia”. Sempre Amorosa: “Siamo in attesa della conferma di finanziamenti per diversi interventi. Nel settembre del 2019 abbiamo chiesto 384mila euro rispondendo a un avviso della Regione per la manutenzione straordinaria in centro, in contrada Selvapiana e a Mascione. Ulteriori finanziamenti per 428mila euro devono arrivare per il completamento della manutenzione stradale in contrada Colle delle Api all’incrocio con via Tiberio. Inoltre, c’è un mutuo di 400mila euro per la manutenzione strade e marciapiedi. Non esiste al momento una mappatura, un cronoprogramma specifico, anche per carenza di personale”.

Il capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, ha interpellato l’amministrazione sull’ex scuola ‘Notte’ che rientra nel programma ‘Periferie come centro’: l’edificio sarà destinato a scuola di cucina. Ma prima bisognerà effettuare “interventi di modifica a quanto previsto, rilevato che la parete rocciosa è instabile, una delle cause che chiuse la scuola, e che c’è un grande masso alle spalle dell’edificio – spiega l’assessore Amorosa -. E‘ prevista dunque la demolizione e poi la ricostruzione”.

In apertura di Consiglio, i consiglieri Scoglietti, Guacci e Trivisonno hanno ricordato Gianmario Fazzini, campobassano scomparso all’età di 64 anni qualche giorno fa. La consigliera Monica Scoglietti: “Ha celebrato con la sua vita l’arte, la cultura e i diritti civili e sociali per i quali si è sempre battuto in prima persona, mettendo al centro della sua esperienza di vita la comprensione dell’altro, occupandosi dell’escluso e dell’invisibile, anche attraverso l’associazione Antigone. Campobasso ha perso un uomo dal pensiero libero”. Corradino Guacci: “Ha dato tanto in termini di impegno civile e culturale alla società campobassana, custodendo e coltivando un sogno di libertà che sapeva trasmettere con il suo sguardo a chiunque lo conoscesse”. Giose Trivisonno: “Assoluta sobrietà dei modi di Fazzini che andavano di pari passo a quella fermezza d’animo che gli ha permesso di continuare a coltivare nel tempo principi e speranze”.