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Il Pd a Toma e Calenda: “Chi lavora nella grande distribuzione sia subito vaccinato”

I dati sulla campagna vaccinale in Molise lasciano ben sperare. A fronte dei numeri positivi divulgati nelle ultime ore, la Federazione Medio Molise del Partito Democratico chiede “che venga presa in considerazione anche la categoria dei lavoratori della grande distribuzione”.

Nell’elenco dei prioritari pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 marzo scorso, all’interno del documento delle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target delle vaccinazioni anti Sars Covid 2”, le classi vengono accompagnate da alcune categorie che prescindono da età e condizioni patologiche. Le categorie sono il personale docente e non docente delle scuole e delle università, le forze dell’ordine, le forze armate, oltre a tutto il personale sanitario. Ma “non sono stati mai considerati, invece, i lavoratori della grande distribuzione: comparto che conta centinaia di lavoratori sul nostro territorio regionale – scrive in una nota la Federazione – e che non ha mai smesso di lavorare fin dall’inizio della pandemia, esponendosi al rischio contagio ogni giorno. Tra loro moltissime donne maggiormente penalizzate perché, oltre al pericolo contagio, hanno dovuto assistere i propri figli durante il lungo periodo di Dad, ricorrendo a congedi parentali mal retribuiti e vedendosi cosi decurtare stipendi già molto esigui, in rapporto al lavoro e ai rischi corsi. In vista anche dell’accordo sulle vaccinazioni riguardanti i posti di lavoro, che segna un grande risultato per il Paese e un decisivo passo in avanti per la ripresa”.

Da qui, la richiesta al governo regionale, al presidente Toma e all’assessore Mena Calenda l’immediato inserimento di questi lavoratori tra le categorie prioritarie per il piano vaccinale regionale affinché i sacrifici e i rischi assunti da sempre da questi lavoratori vengano riconosciuti, garantendo loro il diritto alla tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro.