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Il Molise vuole riaprire: “Tra 10 giorni zona gialla. Con più dosi immunità di gregge in 2 mesi”

Il presidente Donato Toma, intervistato su RadioUno a 'Un giorno da pecora', ha anche detto di aver fatto il vaccino come docente Unimol. Sulle riaperture non ha dubbi: "Da subito i ristoranti, sia a pranzo che a cena"

“Se potessi, riaprirei i ristoranti già da lunedì prossimo sia a pranzo che a cena”. Il presidente regionale del Molise Donato Toma ha affermato di aver chiesto alla conferenza Stato-Regioni di valutare riaperture pressoché immediate in quelle regioni che hanno numeri epidemiologici in ribasso, come la nostra.

Lo ha dichiarato durante la puntata odierna della trasmissione radiofonica di Radio 1 ‘Un giorno da pecora’ con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro aggiungendo inoltre di aspettarsi che “nell’arco di 10 giorni il Molise divenga regione a zona gialla” per poi concludere che “se dovesse aumentare la disponibilità di dosi potremmo raggiungere l’immunità di gregge in un paio di mesi”. Toma ha inoltre affermato di essere già vaccinato in qualità di professore universitario di Finanza straordinaria.

Il primo tema affrontato è stato però quello delle riaperture, al centro della discussione fra la conferenza delle regioni guidata dal governatore del Friuli Massimiliano Fedriga e il Governo Draghi. “Abbiamo chiesto riaperture graduali in base alle linee guida approvate dal comitato tecnico scientifico” ha dichiarato Toma precisando che si tratta della richiesta avanzata ma ancora da valutare a Palazzo Chigi.

“Per me alcune attività dovrebbero riaprire da subito, al massimo entro 10-15 giorni”. A proposito del Molise, il presidente è stato diretto. “Riaprirei i ristoranti da subito a pranzo e a cena sia all’aperto che al chiuso, chiaramente con le dovute misure come le distanze. Il rischio esiste sempre ma va controllato. Come Regioni abbiamo proposto che queste attività possano lavorare anche in zona arancione, magari in maniera graduale iniziando soltanto con il pranzo”.

Ristoranti chiusi Termoli

A proposito delle palestre ha invece ipotizzato una “riapertura con delle restrizioni, come una presenza ridotta di persone e chiaramente le altre regole relative alla distanza, alla sanificazione degli ambienti”.

Il presidente ha poi sottolineato che “i criteri in base alle scelte sono sempre quelli sui numeri dei contagi ma rispetto ai mesi passati qualcosa di importante è cambiato perché ora abbiamo i vaccini. Nella nostra regione siamo 300mila abitanti, se escludiamo i ragazzi sotto i 18 anni e coloro che non vogliono vaccinarsi, la platea dei vaccinabili si riduce. Considerando che abbiamo fatto oltre 85mila vaccini (dato aggiornato sfiora gli 89mila, ndr) e abbiamo oltre 12 mila guariti (in realtà poco meno, ndr) siamo già a quota 97mila, quindi con circa un 30% di persone immunizzate”. Anche per questo la previsione di Toma è che “fra una decina di giorni saremo zona gialla”.

Cucciari e Lauro gli hanno domandato quando il Molise potrebbe raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, cioè l’immunizzazione di una percentuale di popolazione fra il 70 e l’80 per cento. “Se aumenterà la disponibilità di dosi potremmo arrivare a 21mila somministrazioni a settimana e in questo modo arrivare all’immunità di gregge in due mesi. Considerate che attualmente facciamo 14mila iniezioni alla settimana (dal sito del monitoraggio regionale il dato si attesta sugli 11mila vaccini circa ogni 7 giorni, ndr) e quindi potremmo aumentare se ci fossero maggiori risorse di vaccini”.

Inoltre Toma ha confessato di aver già ricevuto il preparato anti covid 19. “Sono anche un professore universitario e sono stato convocato qualche settimana fa dall’Università del Molise per avere il vaccino dato che dal 19 aprile torneremo in aula in presenza”.