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Il Lupo chiede strada al Castelnuovo: all’andata gli abruzzesi spezzarono l’imbattibilità rossoblù

Partita difficile a Selvapiana dove arriva una squadra in calo nelle ultime tre giornate ma sempre competitiva in questo campionato. Cudini dà fiducia al blocco che ha dominato il big match contro il Notaresco.

A distanza di dieci giorni dalla prova muscolare di Notaresco, il Campobasso ritrova casa. Domani, 11 aprile, a Selvapiana arriva il Castelnuovo: fino a un paio di mesi fa contendeva il primo posto ai rossoblù, pur con qualche gara in più all’attivo. Oggi è a -9 per colpa dell’unico punticino conquistato nelle ultime tre uscite che l’hanno estromesso dalla lotta al vertice.

Sarebbe però sbagliatissimo sottovalutare l’impegno. E i Lupi non lo faranno, consci dei pericolosi cali di tensione già vissuti che si sono rivelati letali (Albalonga su tutti, ndr). Dunque, squadra sulla corda sia sotto il profilo mentale che tecnico-tattico. L’impianto di gioco collaudato di Mirko Cudini non subirà variazioni, anche perché è tornato a dare ampie garanzie dopo l’exploit messo in luce in terra abruzzese.

Bisognerà rinunciare ai centrocampisti Brenci e Tenkorang, come ormai accade da tempo. Per il primo il recupero potrebbe avvicinarsi ma non è certo all’ordine del giorno. Ma a centrocampo bisogna riconoscere la crescita di Pietro Ladu in regia, affiancato dal sempre più fondamentale Candellori e da capitan Bontà. Non si potrà prescindere naturalmente da Cogliati, ritrovato bomber, da Esposito e Vitali in attacco.

Squalificato Dalmazzi, al centro della difesa accanto a Menna andrà Sbardella, con Fabriani e Vanzan sulle corsie laterali e Raccichini tra i pali. Arbitrerà il match il signor Simone Gauzolino della sezione di Torino, assistito da Bertozzi di Cesena e Chichi di Palermo.

Nella gara di andata il Castelnuovo vinse 2-1, spezzando a 24 le partite utili di fila del Campobasso che deve difendere il +5 guadagnato sulla seconda della classe.