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Governo nomina commissari per sbloccare grandi opere: ci sono anche Bifernina e raddoppio ferroviario

Quasi 83 miliardi già finanziati e altri 33 da reperire per 57 opere su tutto il territorio nazionale. Lavori anche sulla Statale 16 Adriatica, sulla Appulo-Fortorina e la Appulo-Sannitica

Il Governo Draghi ha nominato i 29 commissari straordinari che dovranno gestire 57 opere pubbliche bloccate da tempo a causa di ritardi legati alla progettazione, all’esecuzione e alla complessità delle procedure amministrative. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili guidato da Enrico Giovannini.

Ci sono diverse opere che interessano anche la nostra regione e in particolare il potenziamento della statale Bifernina e per quanto riguarda la rete ferroviaria, l’ormai noto raddoppio ferroviario Termoli-Lesina. Nello specifico l’ingegner Vincenzo Marzi dell’Anas è chiamato a fare da Commissario straordinario per i lavori sulla Fondovalle del Biferno, per la quale da tempo si parla del raddoppiamento delle corsie anche se un anno fa il provvedimento non passò in Parlamento.

Marzi è a capo anche delle opere per il miglioramento della statale 16 Adriatica in territorio pugliese e per i lavori sulla statale 89 Garganica, sempre in Puglia. Toccano parzialmente il territorio molisano i lavori sulla statale Appulo-Fortorina e sulla statale della Val Fortore, per i quali il commissario straordinario sarà Nicola Montesano, mentre i lavori sulla statale 17 Appulo Sannitica vedranno come responsabile Antonio Marasco.

Per l’annoso problema del collo di bottiglia rappresentato dal binario unico fra Termoli e Lesina sulla tratta da Pescara a Bari della ferrovia Adriatica, Roberto Pagone è chiamato a occuparsi di sbloccare le procedure, come per altro era già noto da qualche mese.

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In totale le 57 opere pubbliche per le quali sono stati nominati i commissari si suddividono in 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, il 12 caserme per Pubblica Sicurezza, 11 opere idriche, tre infrastrutture portuali e una metropolitana per un totale di 82,7 miliardi di euro già finanziati mentre altri 33 miliardi dovranno essere reperiti in parte anche con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo una valutazione fatta da Anas e Rete ferroviaria italiana, l’impatto occupazionale delle sole opere ferroviarie e stradali sarà di circa 68mila persone mediamente all’anno nei prossimi 10 anni con una crescita che andrà fino al 2025 quando si toccherà il picco di circa 100mila persone occupate. È previsto che già nel 2021 avvenga l’apertura di 20 cantieri, cui si aggiungeranno altri 50 l’anno prossimo e 37 nel 2023.

Le Opere e i Commissari