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Gazebo di un bar ‘trasformato’ per accogliere mostra fotografica: un’oasi di arte nel cuore di Campobasso

Passeggiando in piazza Prefettura è possibile tornare a vivere l'arte guardando gli scatti realizzati dal fotografo Michele Montano che ha ritratto alcuni dei grandi della musica Jazz e non solo

I musei sono chiusi. Ammirare mostre o altri spazi espositivi è diventato un evento raro nell’ultimo anno. Ecco perchè l’esposizione di fotografie dedicata ad alcuni dei grandi della musica e allestita sulle pareti di vetro del gazebo dello storico bar Lupacchioli di Campobasso è quasi un piccolo angolo di paradiso per gli amanti del genere. Perchè passeggiando nel ‘salotto’ ottocentesco di piazza Prefettura è possibile tornare a vivere l’arte guardando gli scatti esposti all’esterno della struttura e quindi senza rischi di assembramenti nè di un possibile contagio.

Il fotografo molisano Michele Montano ha ‘catturato’ i volti di alcuni importanti artisti e musicisti della scena musicale italiana e internazionale: Francesco De Gregori, James Senese, Dee Dee Bridgewater, Enrico Rava, il molisano Giuseppe ‘Spedino’ Moffa. E ancora: Roberto Gatto, Larry Grenadier, Hamiton de Holanda, Vasco Rossi, Samuel Romano, Dorado Schmitt. Molti di loro sono considerati dei ‘mostri sacri’ del jazz. Non è un caso se l’esposizione ‘in vetro’ si chiama “Jazz & Co.”. 

mostra bar Lupacchioli Campobasso

Gli scatti, tratti dall’archivio personale di Michele Montano, erano stati esposti lo scorso febbraio al Centro Culturale ex Onmi di via Muricchio a Campobasso.

Ora la mostra si è adeguata alle restrizioni imposte per il covid e lo spazio allestito all’esterno del bar Lupacchioli diventa una sorta di ‘oasi’. Lo stesso Michele Montano ha voluto lasciare un messaggio ai passanti che si fermeranno ad osservare gli scatti: “I teatri sono silenziosi, le luci dei cinema spente, i musei solitari, i palchi smontati nei magazzini. Abbiamo deciso di venirvi incontro, ci mettiamo in strada perchè, nonostante i “luoghi” siano chiusi, il fuoco dell’arte e della cultura continua ad ardere come non mai. In attesa di recuperare strette di mano, abbracci, parole all’orecchio, carezze, baci, in attesa di tornare ad incontrarci sul serio.

Qualcuno, non molto tempo fa, ha detto: non veniamo a dare ciò che avanza, ma per condividere ciò che abbiamo”.

Mostra fotografica jazz Campobasso