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Earth day, la riflessione di ‘Salviamo il Paesaggio Molise’

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    di Loredana Pietroniro, Responsabile Forum Salviamo il Paesaggio Molise

     

    Il pianeta Terra è nato 4 miliardi e mezzo di anni fa, noi umani invece siamo molto più piccoli, siamo nati 200.000 anni fa. Sulla Terra oggi abitano 7 miliardi di persone, nel 1969 eravamo due miliardi. Il  20% della popolazione mondiale detiene l’80% del PIL. Nessuno di noi decide quando nascere, dove nascere, da chi nascere, ed è per questo che dobbiamo dire: che fortuna che abbiamo avuto a nascere in quel 20%. Sulla Terra c’è poi un piccolo territorio l’Italia, pari allo 0,50% della superficie totale terrestre, con una popolazione  che è lo 0,83% dei cittadini del mondo. L’Italia, unica penisola che viaggia da nord a sud su una latitudine perfetta all’interno di un mare buono. Unica situazione geografica del pianeta.

    Tutti i cittadini del mondo desiderano abitare o visitare almeno una volta nella vita questo lembo di terra perché conserva il 70% del patrimonio artistico del mondo, oltre a paesaggi tra i più belli.

    Il cibo italiano è il nostro orgoglio. L’Italia, unica penisola che viaggia da nord a sud su una latitudine perfetta gode di correnti e condizioni pedoclimatiche uniche al mondo che hanno permesso, anche grazie alla grande artigianalità,  eccellenze alimentari che il mondo ci invidia. Tutti saranno d’accordo che il cibo che si avvantaggia di questi aspetti pedoclimatici viene prodotto partendo dal terreno cosiddetto “fertile”, risorsa finita e non replicabile che noi stiamo distruggendo con cemento e infrastrutture varie. Negli ultimi dieci anni l’export alimentare è aumentato del 90 per cento, perché all’estero le persone apprezzano mangiare italiano, il cibo è diventato come la moda, sinonimo di italianità, non a caso il turismo enogastronomico, prima del Covid, andava a gonfie vele, pertanto dovremmo considerare l’agricoltura trainante come settore da mantenere e finanziare, ma purtroppo, ripeto, non si può fare agricoltura senza “terreno fertile”.

    All’interno di questo piccolo territorio che è l’Italia c’è una regione, il Molise, che vanta di avere nel suo piccolo, mare e montagna oltre ad avere una densità di popolazione tra le più basse d’Italia, ma vicinissima a Roma e Napoli che insieme vantano circa la metà del patrimonio artistico italiano. E chi ha una fortuna così nella vita, immeritata, di nascere in Molise, la prima cosa che deve pensare è come farsela  perdonare questa fortuna… ed invece… ogni mattina ci svegliamo con qualche idea balzana su come saccheggiare questo “paradiso” e il progetto South Beach di Montenero di Bisaccia è solo l’ultimo in ordine di tempo di queste idee strampalate!

    Il Molise ha da sempre una vocazione agricola con una tradizione contadina che si sta perdendo e che è una risorsa e un patrimonio che non possiamo perdere, dobbiamo ridare valore alla terra e dignità ai contadini affinché il ritorno alla terra possa essere considerato non più umiliante ma motivo di orgoglio.

    Oggi però è la giornata della Terra (evento, istituito dall’Onu e che coinvolge regioni, enti e organizzazioni ambientaliste, nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela delle risorse naturali con l’uso di una tecnologia green e innovativa e sui problemi dell’ecosistema, legati ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento dell’uomo. Tema di quest’anno è Restore Our Earth: riparare e riabilitare il pianeta; quindi non solo aiutare la Terra ma anche correggere i danni già fatti)  ed una riflessione ulteriore a riguardo dobbiamo farla, urge non solo un cambio di passo, ma un cambio di direzione. Da vent’anni circa parliamo di contenimento rispetto alle pratiche adottate a tutti i livelli che hanno determinato cambiamenti climatici e distruzione di ecosistemi… non basta più contenere, bisogna arrestare certi processi. Ognuno di noi deve fare la propria parte, ogni giorno da soli, già solo partendo da quello che mettiamo a tavola, o da dove decidiamo di abitare, o quante case possedere,  decidiamo da che parte stare e  che impronta vogliamo lasciare sulla Terra. Ognuno di noi, prima o poi farà i conti con la propria coscienza. “La coscienza è probabilmente quel luogo intimo in cui ogni essere umano può, in tutta libertà, valutare la propria responsabilità nei confronti della vita. Egli può, allora, se questa è la sua volontà, determinare gli impegni attivi che un’etica autentica di vita gli ispira per se stesso, per i suoi simili, per la natura e per le generazioni future”. (Manifesto per la terra e per l’uomo – PIERRE RABHI).

    Di Terra ne abbiamo una sola, l’alternativa è Marte…..e per adesso non sembra essere molto accogliente e facilmente raggiungibile!

     

     

     

     

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