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Continua la strage di gatti, almeno 7 i felini morti o scomparsi. Il caso dai carabinieri, attivata l’unità cinofila antiveleno

Stamattina trovata morta anche mamma gatta, i cittadini presentano denuncia all’Arma dando seguito alla segnalazione già fatta alla Asrem. Anche l’Anpana si sta interessando del singolare caso e ha sollecitato il Comune ad attivare l’unità cinofila antiveleno. L’istituto Zooprofilattico farà le autopsie su alcune carcasse di gatti padronali morti avvelenati tra via Quasimodo e via Ungaretti, a Colle della Torre.

Aveva partorito i suoi cuccioli solo 10 giorni fa. Oggi mamma gatta è morta, sicuramente avvelenata, e i due micetti sono destinati alla stessa fine, a meno che non si trovi una balia felina che possa svezzarli. Il proprietario l’ha trovata stecchita mentre cercava di raggiungere i figli, vicino la porta del garage. E’ l’ennesimo ritrovamento di gatti uccisi in via Quasimodo, contrada Colle della Torre a Termoli. Finora sono 5 gli animali morti, e almeno altri 2 potrebbero aver subito la stessa sorte: sono scomparsi dai giardini e non hanno fatto ritorno a casa, contrariamente al solito.

“I nostri gatti – racconta una residente – entrano e escono, come sa benissimo chiunque abbia la fortuna di occuparsi di un felino, tenere i gatti chiusi è impossibile”. Soprattutto per chi vive nella contrada a nord di Termoli, che si estende praticamente in aperta campagna, tra campi coltivati e vigneti, con spazi verdi che fanno da contraltare a strade dissestate e opere di urbanizzazione inesistenti.

Ma se per le sospensioni delle auto questa zona è una vera iattura, per i gatti è un paradiso. L’animale emblema di libertà per eccellenza qua trova il suo habitat preferito: è nutrito dagli umani, ma può uscire e spostarsi a piacimento scegliendo poi sempre il ritorno alla comodità di case e giardini privati. “I nostri gatti inoltre tengono lontani topi e serpenti” spiegano da via Quasimodo, dove quasi ogni famiglia possiede almeno un felino se non due e tre.

Ma evidentemente c’è qualcuno che non la pensa così e che anzi, considera i gatti fastidiosi, nemici da eliminare. Il sospetto che dietro le morti per avvelenamento ci sia un residente comincia a farsi strada in maniera più concreta, col supporto di elementi finiti nella denuncia che stamattina è stata presentata ai carabinieri di Termoli.

Strage di gatti a Colle della Torre. Lo zooprofilattico indaga

Un esposto firmato da più persone, fra i quali il proprietario di mamma gatta, che anche ieri ha perso uno dei suoi animali la cui carcassa è stata portata all’Istituto Zooprofilattico, sede di Termoli, che svolgerà le autopsie per ricostruire, esami tossicologici alla mano, il tipo di sostanza che ha causato la morte degli animali. Intanto, anche in forza di questo (le carcasse sono state consegnate ai tecnici) il volontario Anpana Gianluca Barbuto ha sollecitato il Comune ad attivare l’unità cinofila antiveleno della Forestale.

“Avvelenare gli animali – chiarisce – non è solo un reato punito con il carcere dal codice penale, ma anche un’azione criminale che mette a rischio l’incolumità delle persone e specialmente dei bambini. Ricordo che uno dei gatti trovati morti oggi, 30 aprile, era riuscito a tornare a casa prima di morire, e nella casa ci sono proprio bambini. Che sarebbe potuto succedere? L’antiveleno è l’unica possibilità per risalire alla fonte e fare la bonifica”.

L’assessore termolese Rita Colaci, interessata del caso da Barbuto ha richiesto l’unità cinofila antiveleno, nella disponibilità della Forestale, che dovrebbe arrivare da Frosolone.

Nel frattempo, in assenza di cartelli apposti dalle autorità municipali di avviso ai residenti, i proprietari che hanno perso i gatti hanno informato i vicini di casa, cercando di raggiungere l’intera zona residenziale compresa tra via Quasimodo e via Ungaretti.