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Comune di Termoli, l’opposizione compatta: “Attacchi scomposti della maggioranza”

Minoranza del Comune di Termoli compatta per respingere le accuse della maggioranza riguardo all’attività delle opposizioni. Dopo il breve consiglio comunale di venerdì scorso c’è stato uno scambio di vedute fra le minoranze e la maggioranza riguardo le interpellanze discusse, quella sul raddoppio ferroviario e l’altra sul personale dell’ospedale San Timoteo.

“I consiglieri di minoranza al comune di Termoli – si legge in una nota firmata da tutti i nove esponenti di opposizione – sentono il dovere di rispondere insieme agli attacchi scomposti di alcuni esponenti della maggioranza, seguiti alla trattazione nell’ultimo Consiglio Comunale delle due interpellanze presentate una dal gruppo consiliare 5 Stelle ed una da Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra, quest’ultima condivisa e firmata da tutti i gruppi consiliari.

Attacchi che non sono stati in grado di mettere per nulla in discussione il merito delle interpellanze, limitandosi ad attacchi personali e ad affermazioni di dubbio gusto sull’efficacia dell’attività istituzionale della minoranza.

Ricordiamo ai cittadini che da quasi due anni garantiamo la nostra presenza, il nostro incessante studio e l’approfondimento di ogni questione riguardante la città e i suoi abitanti, in uno spirito di collaborazione costruttiva evidente negli atti delle commissioni.

Le mozioni, interrogazioni e interpellanze presentate dalla minoranza non si contano più, molto spesso ostacolate nella loro efficacia da tattiche dilatorie che fanno giacere nel cassetto addirittura da un anno alcune iniziative (registro tumori, contrasto al lavoro nero, per elencarne solo due), come del resto avvenuto strumentalmente venerdì scorso con la mozione 5 Stelle sugli alberi per ricordare le vittime termolesi del Covid.

La minoranza non ha mai sollecitato l’indizione di commissioni che non fossero rilevanti per il bene pubblico; al contrario, si è spesso vista negata la possibilità di discutere argomenti evidentemente ritenuti scomodi, ed ha anche recentemente fatto notare il protrarsi eccessivo della trattazione di alcuni temi, con costi rilevanti per la collettività.

Laddove c’è stato contrasto, come spesso accaduto, con le decisioni della maggioranza, questo si è svolto sempre nei limiti della massima correttezza istituzionale, con motivazioni chiare e documentate, prive di atteggiamenti aprioristici e sempre accompagnate da proposte concrete.

Non accettiamo quindi i toni degli interventi apparsi in questi giorni sulla stampa. Continueremo a svolgere il nostro ruolo istituzionale con spirito di servizio, rallegrandoci, se occorre, di essere riusciti ad evidenziare contraddizioni e ad ostacolare iniziative che non riteniamo a favore del bene comune”.