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Bosco Corundoli, sit-in di protesta dei comitati contro il metanodotto

sit in corundoli montecilfone

Domenica 25 aprile, a partire dalle ore 10, si svolgerà un sit-in nel bosco Corundoli di Montecilfone. Prosegue la battaglia per impedire che i lavori per la realizzazione del metanodotto Larino-Chieti e quelli per l’ampliamento del metanodotto San Salvo-Biccari pregiudichino la valorizzazione dell’area e l’esercizio dei diritti di uso civico da parte della popolazione locale.

Dopo una lunga e difficilissima battaglia, osteggiata in tutti i modi dalla politica locale, il Comitato “I Discoli del Sinarca” è riuscito ad impedire lo scavo a cielo che avrebbe comportato l’espianto di alberi e piante di pregio. Un risultato straordinario, a riprova del fatto che la lotta paga sempre, quasi impensabile quando nel 2018 il Consiglio comunale di Montecilfone decise di concedere la servitù di passaggio per il metanodotto Larino-Chieti alla Società Gasdotti Italia.

Per entrambe le opere, il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato una variante di progetto che prevede l’esecuzione dei lavori con la tecnica della Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC), dopo che il Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica), a seguito di una procedura semplificata, ha ritenuto l’intervento compatibile con le caratteristiche dell’area. La posa del tubo dovrebbe avvenire a circa 90 metri di profondità per il Larino-Chieti, ad oltre venti metri, invece, per il San Salvo-Biccari. Tuttavia, su tale tipologia di intervento lo scrivente Comitato nutre forti perplessità, le quali verranno illustrate nel corso della manifestazione, legate all’assetto idrogeologico di Corundoli.

L’Amministrazione comunale di Montecilfone, basandosi esclusivamente sulla documentazione prodotta dalle società proponenti, ha espresso parere favorevole all’esecuzione dei lavori mediante la tecnica TOC. Nei mesi scorsi la stessa ha deciso di avviare il procedimento di cui all’art. 3 della Legge regionale n. 14/2002 “Usi civici e gestione delle terre civiche”, al fine di ottenere il mutamento di destinazione d’uso delle particelle interessate dal passaggio delle opere in questione. Il Comitato ha manifestato la propria contrarietà in ordine alla decisione assunta, presentando delle osservazioni, le quali sono state solo parzialmente controdedotte. Siamo pronti a dare nuovamente battaglia.

Aderiscono al sit-in: Trivelle Zero Molise, Fridays For Future Termoli, Res.e.T., Casa del Popolo Campobasso, Qui si muore – Sos Molise, Costruiamo il Futuro, SOA (Sindacato Operai Autorganizzati) e il Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo.