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Aumentano del 40 per cento i reati di droga, calano furti e rapine. Escalation delle truffe informatiche

L'azione di contrasto avviata dalla Procura di Campobasso sta producendo risultati importanti nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Anche il 2020 è stato caratterizzato da controlli e verifiche per il rispetto delle regole anti-covid

Nell’ultimo anno sono aumentati del 40 per cento, in provincia di Campobasso, i reati legati alla droga. Non perché ci sia un incremento dell’attività di spaccio ma perché da oltre due anni la Procura del capoluogo ha messo in campo ogni possibile strumento di contrasto allo spaccio. Azione che ha prodotto nel 2020 risultati rilevanti anche rispetto all’anno precedente.

Il covid non ha favorito furti e rapine: i casi sono scesi a picco. Ma, di contro, sono aumentate le truffe telematiche.

Sono alcuni dei dati che verranno divulgati oggi, in occasione del 169esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Una cerimonia, che come lo scorso anno, sarà svolta in forma strettamente privata con la presenza delle sole autorità.

Nonostante la pandemia e il lockdown, le pagine di cronaca raccontano nel 2020 le operazioni di polizia che hanno consentito di sgominare una banda di foggiani dedita al traffico di droga. Siamo a novembre quando la squadra mobile ferma tre pugliesi affiliati della mafia foggiana intenti ad estorcere denaro a tossicodipendenti del posto.

Taglieggiavano i pusher molisani, la Mobile ferma 3 esponenti della “Società foggiana”

A dicembre invece c’è la conclusione delle indagini per le tre misure poi eseguite dalla Mobile, per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un imprenditore di Campobasso viene vessato per la consegna di denaro non dovuto da un cittadino di Campomarino e un pregiudicato pugliese su presunta richiesta di un altro imprenditore molisano.

Tentata estorsione col metodo mafioso, arrestate tre persone: due sono in carcere, una ai domiciliari

Nel 2020 si conclude anche l’indagine sul caporalato nei campi di pomodoro del Basso Molise. Inchiesta che approda sul tavolo della Procura di Larino e per la quale vengono indagati due imprenditori termolesi.

Caporalato nei campi di pomodoro, indagata la banda di sfruttatori: ci sono due imprenditori termolesi

Poi nello stesso anno aumentano anche gli ammonimenti del questore per i casi di violenza.

Chiaramente, in tutt’Italia, tutte le attività di polizia del 2020 sono state rimodulate a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, tanto che, scorrendo i dati riportati nel compendio, salta subito all’occhio il numero totale dei controlli effettuati in un anno di pandemia (periodo 10/3/2020-16/3/2021), durante il quale la polizia ha effettuato quasi 38 milioni di controlli sulle persone e più di 9 milioni e mezzo sugli esercizi commerciali.

Anche in provincia di Campobasso non sono mancate le denunce seppure sia stata evidenziata una risposta alle regole caratterizzata da rispetto e disciplina.

Altro punto fermo nel 2020 è stato costituito dal Servizio sanitario della Polizia di Stato che, a causa della pandemia, ha dovuto mettere in campo tutto il proprio know-how per permettere al personale di operare in massima sicurezza, per garantire al meglio il servizio ai cittadini: quasi 16 milioni i dispositivi di protezione individuale distribuiti ai poliziotti italiani e poco più di 75mila i controlli effettuati sul personale, tra tamponi e test sierologici effettuati per garantire la sicurezza delle donne e degli uomini in divisa, costantemente aggiornati anche da comunicazioni continue sull’andamento della pandemia e su come proteggersi al meglio dal contagio.