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Arrivate oltre 10mila dosi, ora la risalita dopo il disinganno di aprile: Molise lontano dai 2600 vaccini al giorno

Dietro il mancato raggiungimento dell'obiettivo un problema - ancora una volta - di forniture. Vero è che ieri in Italia sono state consegnate 2milioni e 200mila dosi Pfizer e al Molise 10.500 ma ormai è evidente che il mese di aprile non ha portato all'accelerata sperata. Nella nostra regione gli ultimi giorni le somministrazioni sono state decisamente inferiori alle 2000, figuriamoci alle 2600 (nuovo target deciso dal Generale Figliuolo)

Aprile, per quanto riguarda le vaccinazioni, non è andata come si sarebbe sperato. In Molise, regione tra le più virtuose, da qualche giorno si assiste ad un insolito rallentamento. E la tabella di marcia fissata dal Commissario all’Emergenza Figliuolo, ricalibrata periodicamente, per quanto concerne la settimana 23-29 aprile non è stata affatto rispettata. Vale per il Molise ma vale per tutto il Paese.

Dal 16 al 22 aprile sono state somministrate in Italia oltre 2.5 milioni di dosi con una media nazionale di oltre 335mila dosi (con un record di giornata di 384mila). Per i sette giorni dal 23 al 29 aprile l’obiettivo era raggiungere (stasera avremo la conferma) quota 504mila al giorno. Per fare questo il Generale aveva rivisto al rialzo i target regione per regione: il Molise dalle 2000 somministrazioni al giorno (14mila a settimana dunque) doveva passare a 2600. Ci siamo? Nient’affatto.

Oggi è 29 aprile ma a vedere i dati dal 23 a ieri (28) l’idea che se ne trae è che stavolta l’obiettivo è miseramente fallito. Probabile – praticamente una certezza – che il problema sia il numero di dosi disponibili. Fino a ieri, prima dell’arrivo delle nuove fiale di cui diremo, in regione si era somministrato oltre il 95% delle quasi 118mila dosi arrivate complessivamente.

Le cose però sono cambiate da ieri, con l’arrivo nella nostra come nelle altre regioni italiane di una nuova scorta di vaccini Pfizer. Non un rifornimento qualunque perché si tratta del più grande lotto finora consegnato al nostro Paese, ben 2.2 milioni di vaccini. Arrivati già ieri l’altro, ieri c’è stata la consegna alle varie regioni e il Molise ne ha ricevute più di 10.500 dosi. E – hanno fatto sapere dall’Ufficio del Commissario – entro il 5 maggio le dosi per l’Italia dovrebbero essere 5 milioni.

Si spera che questo modificherà l’andamento della campagna vaccinale, unitamente all’avvio delle somministrazioni del vaccino Janssen le cui prime 900 dosi sono arrivate al Molise diversi giorni fa. Perché negli ultimi giorni il ritmo è decisamente rallentato. Il grafico sotto mostra l’andamento quotidiano dal 2 aprile al 27 aprile, rende dunque l’idea di quasi tutto il mese. Ogni settimana vi diamo conto della quota di vaccinazioni fatte dal lunedì alla domenica e in genere la soglia ammonta a circa 13mila unità. Ci sono stati dei giorni in cui le inoculazioni hanno abbondantemente superato le 2mila (il 17 aprile addirittura 3mila) ma, guardando quanto accaduto di recente, fatta eccezione per il giorno 24 aprile (circa 2.500 somministrazioni) praticamente si è viaggiato sempre a motore spento. Ergo, difficilmente in questa settimana l’obiettivo sarà centrato. Ieri è andata un po’ meglio dei giorni precedenti, ma comunque non si è arrivati neanche a 1800 inoculazioni.

grafico vaccini aprile

Ma perché un siffatto calo? Il problema rimane quello dell’approvvigionamento e il Molise ha dovuto necessariamente rallentare perché le dosi rimaste erano decisamente poche, bastevoli in alcuni casi solo per i cosiddetti richiami.

Insomma, la settimana che avrebbe portato l’Italia a raggiungere quota 500mila vaccinazioni al dì (che si conclude oggi) a meno di una svolta invero inimmaginabile non è andata come sperato. L’Italia non è stata al passo coi target fissati dal Generale.

In una sorta di comparazione interregionale, il Molise resta – va detto – in cima alle classifiche: 1 molisano su 4 (poco meno di 75mila persone) ha ricevuto la prima dose e risulta immunizzato (con prima e seconda dose) circa il 13% della popolazione (38mila persone circa). Quanto ai settantenni (ci riferiamo a quelli che non sono inseriti in altre categorie come i soggetti fragili ad esempio), le vaccinazioni (solo prima dose naturalmente) iniziate il 12 aprile (dunque quasi 3 settimane fa) ammontano a circa 8mila e 700 unità. Gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose sono quasi 29 mila (circa 108mila anche la seconda) mentre i pazienti estremamente vulnerabili vaccinati con prima dose sono quasi 21mila (quasi 10mila invece gli immunizzati con seconda dose).

Prossimo obiettivo: i sessantenni. Prossima speranza: maggio.