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A Campobasso i positivi tornano sopra quota 100. Due classi in dad alla scuola ‘Montini’

Nella settimana dal 5 all'11 aprile c'è stato un incremento dei contagi nel capoluogo: 44 i nuovi casi a fronte di 27 guarigioni. Riscontrate delle positività tra studenti all'istituto comprensivo 'Montini'. Il sindaco Gravina: "La vera e indispensabile accelerazione va data sul sistema organizzativo che è alla base della campagna vaccinale".

Dopo settimane di diminuzione dei casi positivi, Campobasso registra un piccolo ma evidente aumento nei sette giorni dal 5 all’11 aprile. Subito i numeri: 44 nuovi contagiati a fronte di 27 guariti. Uno scarto di 17 che fa tornare gli attuali positivi in tripla cifra: nel capoluogo sono 107 le persone al momento contagiate.

Un dato che viene confermato anche dal sindaco Roberto Gravina: “Questa settimana il numero dei nuovi positivi riscontrati nella nostra città è stato leggermente superiore rispetto a quello dei guariti e ciò ha portato ad oggi, 12 aprile 2021, a far sì che a Campobasso vi siano in totale, secondo quanto riporta il sistema Sic dell’Asrem, 107 casi di positività”. La progressione si è avuta dallo 0 riscontrato lunedì scorso all’1 di martedì, i 6 di mercoledì, e ancora 14 giovedì, 8 venerdì, 7 sabato e 8 domenica.

In realtà, bisogna dire che trattandosi di cifre piccole si fa presto a salire e scendere, risalire e riscendere di nuovo. Ecco perché “la situazione generale non appare così distante da quella delle settimane immediatamente precedenti” ha aggiunto il primo cittadino. Entrando più nel dettaglio, questi sono i dati delle ultime tre settimane: come detto, 44 casi tra il 5 e l’11 aprile. Andando a ritroso, erano stati riscontrati 32 positivi dal 29 marzo al 4 aprile e 28 nella settimana ancora precedente. La progressione c’è e non va sottovalutata.

Anche perché di mezzo c’è stata la Pasqua, che forse ha fatto abbassare un po’ la guardia a qualcuno. Inoltre, da mercoledì scorso si sono riaperte le scuole. Non che i positivi appena descritti possano essere attribuiti ai ragazzi e agli insegnanti tornati nelle classi, o magari a qualche pranzo in compagnia: i riscontri in tal senso si potranno avere da qui a una decina di giorni. 

Bisogna però registrare alcuni positivi all’istituto scolastico comprensivo ‘Montini‘, dove si è già fatto ricorso alla didattica a distanza per un paio di classi a scopo precauzionale. Nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone gli alunni delle classi interessate dai contagi: qualora venissero riscontrate nuove positività non è esclusa la chiusura della scuola.

Gravina, a ragione, ritiene che “la vera svolta per poter affrontare il futuro prossimo immediato è tutta da ricercarsi nella campagna vaccinale. Ciò che è accaduto in regioni tipo la Sardegna è emblematico di come le misure di contenimento e la suddivisione del territorio nazionale in zone di diverso colore, da sole, possono portare dei benefici e dei risultati che però appaiono poi poco replicabili sul medio e lungo periodo, per cui, se si vuole pensare di strutturare una ripresa credibile in tutti i settori della vita lavorativa, produttiva e personale della nostra popolazione, la vera e indispensabile accelerazione va data sul sistema organizzativo che è alla base della campagna vaccinale. Quella è la sfida da perseguire, lo sapeva il Governo e lo sappiamo tutti”.

Per questo, “le difficoltà che si stanno affrontando in questo senso, riferite soprattutto all’approvvigionamento dei vaccini a livello nazionale, si riflettono sui territori e non potrebbe essere diversamente, ma la compattezza mostrata nell’affrontare come comunità le prove che questo lungo anno ci ha posto dinanzi, va ora indirizzata principalmente su questo fronte”.