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Vaccini alle forze dell’ordine, vigili esclusi. “Rischiamo la vita come gli altri ma ci considerano agenti di serie B”

Sono iniziate le prenotazioni per il vaccino anti Covid-19 tra le forze dell'ordine ma i vigili urbani sono esclusi perché dipendenti comunali e non del Ministero. Eppure il loro è un lavoro che si fa in strada, a contatto con la gente e che li sta impegnando molto in questa emergenza sanitaria anche sul fronte dei controlli. Ma le amministrazioni da cui dipendono dovrebbero fare più pressione.

“I vigili urbani esclusi dal piano vaccinale della Regione Molise”. A denunciarlo è Luigi Sabatelli, coordinatore regionale del sindacato DiCcapp il quale chiede l’inserimento immediato degli agenti della Municipale tra le categorie di aventi diritto al siero anti Covid-19.

Il 27 febbraio scorso, ricordiamolo, si sono aperte le prenotazioni per il personale scolastico, forze dell’ordine e forze armate in cui rientrano poliziotti, carabinieri, finanzieri eccetera tra i 18 e i 65 anni.

Vaccini alle Forze dell’Ordine e al personale scolastico: partono le prenotazioni

Gli agenti della polizia locale del Molise si sono fiondati sulla piattaforma di adesione dell’Asrem per mettersi in lista. Ma una volta lì, armati di tessera sanitaria e codice fiscale, hanno scoperto che veniva loro rifiutato l’accesso. Eppure sono forze dell’ordine anche loro. Da cosa dipende questo respingimento non se lo spiega neppure lo stesso sindacalista Sabatelli il quale ammette di averlo appreso “con profondo stupore” aggiungendo pure di aver già scritto in precedenza ai vertici della sanità molisana senza ottenere alcuna risposta.

Oggi il coordinatore regionale torna all’attacco inoltrando la sua istanza al presidente della Regione Molise, all’assessore regionale alla Sanità, a quello delegato alla Polizia locale, al direttore generale dell’Asrem, ai prefetti di Campobasso e Isernia e al sindaco del capoluogo.

“Alla luce di quanto sopra – scrive il coordinatore del DiCcap -, considerata l’attuale e persistente situazione di emergenza sanitaria, nonché l’aver già registrato diversi decessi tra gli operatori della polizia locale d’Italia (circa 30), impegnati in prima linea nelle attività di controllo delle misure atte a contrastare il diffondersi del coronavirus, unitamente alle altre forze di polizia, con la presente è a formalizzare la richiesta di celere inserimento del personale della polizia locale del Molise nel Piano di vaccinazione antiCovid 19 di prossima attuazione, così come è avvenuto da parte di tutte le regioni d’Italia”.

Se solo in Molise siano stati esclusi non possiamo dirlo con certezza. Sta di fatto che in parecchie altre città italiane, da Milano a Roma, le amministrazioni comunali sono riuscite a far inserire tra la platea di soggetti prioritari i vigili urbani. Quelli di Campobasso, per esempio, oggi 1 marzo, primo giorno di zona rossa, sono impegnati a controllare le strade di entrata e uscita dal capoluogo. Un’attività che non può essere certo fatta in modalità smart working. Come non è stato fatto a distanza il controllo sullo screening di massa a Campomarino di qualche giorno fa (vedi foto in home, ndr).

“Ci considerano agenti di serie B anche se facciamo tutto quello che fanno gli altri, forse anche di più”.

Un malcontento celato ma evidente nel corpo di polizia locale che non si sente adeguatamente tutelato dall’amministrazione comunale di cui fa parte. Già, perché gli agenti della Municipale, pur essendo forze dell’ordine a tutti gli effetti (col limite della competenza territoriale) non sono dipendenti del Ministero dell’Interno ma hanno contratti da dipendenti comunali. E infatti, laddove le loro vaccinazioni sono già partite, sono stati proprio i sindaci a battere i pugni permettendo di raggiungere questo risultato.

Cosa che, fino a questo momento, non è avvenuta in Molise.

Per quanto riguarda la città di Campobasso l’assessore con delega alla Municipale, Simone Cretella, ha fatto sapere che “con nota formale inoltrata all’Asrem il Comando di Polizia locale del capoluogo ha già chiesto l’inserimento del nostro personale tra le categoria che vanno vaccinate con priorità. Gli esiti – ha detto ancora l’assessore – non dipendono da noi, aspetteremo qualche giorno poi solleciteremo nuovamente perché è importante che anche i vigili urbani della nostra città vengano vaccinati il prima possibile. Seguiremo con attenzione la vicenda”.