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Vigili esclusi dal piano vaccinale, ora tutti a chiedere maggiori tutele anche per loro

Si fa più concreta la possibilità per gli agenti della polizia locale di essere inseriti nel piano vaccinale regionale con la stessa priorità delle altre forze dell'ordine. Lo chiedono Regione Molise e Comune di Campobasso dopo la denuncia del sindacato dei vigili urbani anche se era già previsto dal piano strategico nazionale.

La Lega di Campobasso solidale coi vigili urbani, il sindaco Roberto Gravina che riferisce di aver già presentato richiesta all’Asrem per i vaccini del corpo di polizia locale escluso dal sistema di prenotazione. Il comandante della Municipale che lo ribadisce ma mette le mani avanti: “Ho inoltrato formale richiesta ma non dipende da noi” e pochi minuti fa in consiglio regionale addirittura il governatore della Regione Donato Toma che chiede di comprendere anche gli agenti della municipale nel piano vaccinale regionale.

A 24 ore dalla denuncia del coordinatore regionale del sindacato DiCcap e dalla nostra raccolta di testimonianze di malcontento e timore tra gli agenti del capoluogo che si considerano “di serie B” rispetto a poliziotti, finanzieri e carabinieri per i quali la campagna vaccinale sta per iniziare, arrivano attestati di vicinanza e rassicurazioni che evidentemente, fino a questo momento, erano mancati.

Vaccini alle forze dell’ordine, vigili esclusi. “Rischiamo la vita come gli altri ma ci considerano agenti di serie B”

Tanto che ieri, nel primo giorno di zona rossa, i vigili in servizio e quelli che avevano cercato di accedere alla piattaforma di prenotazioni dell’Asrem non erano ancora al corrente del pressing che l’amministrazione comunale e lo stesso Comando guidato da Luigi Greco stavano operando sull’Azienda sanitaria regionale per permettere anche a loro, che stanno in strada rischiando la pelle come le altre forze dell’ordine e dell’esercito, di incamminarsi verso l’obiettivo dell’immunità.

Ribadiscono la necessità di avere presto il vaccino i consiglieri di minoranza della Lega Alberto Tramontano, Alessandro Pascale e Maria Domenica D’Alessandro.

Dello stesso tenore il sindaco Gravina il quale ricorda di aver comunicato la richiesta inoltrata all’Asrem per la tutela del comando cittadino già durante l’ultima commissione consiliare Politiche Sociali dove era stato invitato a riferire sulla situazione epidemiologica in città e, soprattutto, sulle diverse attività che l’Amministrazione sta mettendo in campo in questi giorni di zona rossa e in previsione dei nuovi step della campagna vaccinale.

“Tra le comunicazioni fatte dal sindaco ai consiglieri presenti – leggiamo in una nota inviata oggi ai giornali – importante è stata la notizia della richiesta fatta pervenire ad Asrem, a nome dell’amministrazione cittadina, per far sì che la campagna vaccinale dedicata alle forze dell’ordine includa anche gli agenti della polizia locale di Campobasso tra i soggetti da vaccinare al più presto, vista la tipologia del servizio che offrono e le modalità con le quali sono chiamati a farlo.

I nostri agenti stanno operando in sinergia con questura e prefettura e lo stanno facendo con una presenza costante e qualificata in città, grazie anche alle direttive del comandante, Luigi Greco. – ha sottolineato il sindaco – I controlli, come ha avuto già modo di dire anche la questura ufficialmente, sono sensibilmente aumentati e l’agire comune di tutte le forze dell’ordine sta permettendo di sgonfiare sul nascere situazioni potenzialmente pericolose che comunque vanno monitorate continuamente.”

Ma al di là dei rabbonimenti che, purtroppo, sui tempi tecnici non possono arrivare bisogna evidenziare che il documento del piano strategico nazionale dei vaccini ha precisato i destinatari e le priorità che le Regioni dovranno applicare nella somministrazione dei vaccini Covid-19 assegnati. La tabella 5 di questo documento prevede la categoria Forze armate e di Polizia che nelle sottocategorie ricomprende la Polizia Municipale/Locale. Pertanto le Regioni non possono disattendere quanto previsto”.