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Via ai vaccini per i lavoratori della scuola ma i sindacati insorgono: “Personale tagliato fuori”

E ancora: "Erano stati promessi 12 punti vaccinali, e invece l'unico è a Campobasso. Scelta illogica"

Partirà domani – lunedì 8 marzo – la campagna vaccinale per il personale delle scuole molisane e coinvolgerà oltre 6.000 lavoratori.

Le organizzazioni sindacali del mondo della scuola (Flc-Cgil, Cisl,Uil e Snals Confsal) rilevano però non si ha ancora notizia “del calendario e degli altri criteri che verranno utilizzati per stilarlo, mentre emergono diverse criticità e lacune, che peraltro avevamo già evidenziato”.

Quindi, la logistica. “Il direttore dell’Asrem nell’ultimo incontro del tavolo operativo regionale – scrivono i sindacati – aveva riferito che la campagna vaccinale sarebbe stata organizzata in maniera capillare sul territorio, parlando addirittura della presenza di 12 punti vaccinali. Da quanto però si è capito, il personale della scuola verrà vaccinato tutto nell’unico punto allestito presso il PalaUnimol di Campobasso: dove sono finite le altre 11? In quale luogo verranno effettuati i dovuti richiami?”.

Pur ringraziando l’Università che ha messo a disposizione le proprie strutture e il personale le Organizzazioni sottolineano che tuttavia si tratta di “una scelta che ancora una volta manifesta l’incapacità della Regione e dell’Asrem di pianificare un servizio essenziale, le cui dimensioni sono note da tempo, trovando con le proprie risorse soluzioni adeguate all’emergenza che stiamo vivendo”.

E ancora: “In una regione in zona rossa, con diffusi focolai territoriali, si convogliano tutti i lavoratori delle scuole molisane a Campobasso, senza pensare alle difficoltà logistiche, ai problemi relativi ai permessi ed ai congedi e soprattutto ai rischi a cui si espone il personale, che dovrà sottoporsi a vaccino e successivamente fare ritorno presso le proprie abitazioni talvolta situate a chilometri di distanza”.

Dunque sarebbe stato organizzare più punti vaccinali, oltre che a Campobasso, almeno nei centri più grandi (ad esempio a Isernia, Termoli e Agnone), dove era stata già data  la disponibilità di locali (ad esempio l’Auditorium di Isernia e il Palazzetto dello sport di Termoli).

Denunciano anche che “nessuna risposta al momento è arrivata per le altre criticità che pure abbiamo unitariamente segnalato. Sono ancora tagliati fuori dalla prenotazione i lavoratori della scuola over 65 e i lavoratori fragili che non possono essere vaccinati con AstraZeneca. Sarebbe assurdo lasciare fuori proprio i più deboli e coloro che rischiano maggiormente, così come abbiamo ribadito più volte la necessità di inserire negli elenchi da vaccinare  il personale delle mense, gli assistenti alla comunicazione, i tirocinanti delle scuole e in generale tutti i lavoratori del comparto conoscenza, così come avviene in altre realtà regionali (Conservatorio, Enti di formazione accreditati dalla Regione, sezioni primavera e scuole paritarie)”.