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Vaccini alle categorie a rischio e più bombole di ossigeno: via libera in un Consiglio infuocato

Dopo l'informativa del presidente Donato Toma, la discussione sulle criticità del piano vaccinale agita l'assise: maggioranza e minoranze divise sulle responsabilità di Asrem e commissari. Poi passano le mozioni del Pd per ampliare la platea dei beneficiari e per rifornire adeguatamente le farmacie di bombole di ossigeno, essenziali per i malati covid.

Farmacisti, odontoiatri, persone fragili. Ma anche docenti residenti che lavorano fuori regione, gli autisti di scuolabus, gli addetti alle mense. Ecco le categorie a rischio che devono essere vaccinate subito. Le persone fragili poi dovranno essere vaccinate a casa. Il Consiglio regionale prende posizione e approva tre mozioni del Pd (prima firmataria il capogruppo Micaela Fanelli) dopo un dibattito acceso iniziato con l’informativa del presidente Toma e che si conclude intorno alle 15 di questo pomeriggio (2 marzo).

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La gestione del piano vaccinale, di competenza del sub commissario Ida Grossi, è considerata piena di falle sia dalla maggioranza che dall’opposizione che però attribuiscono responsabilità diverse sulle carenze emerse nelle ultime settimane. Per il centrodestra, le colpe sono in capo alla struttura commissariale (quindi ad Angelo Giustini e a Ida Grossi), pentastellati e dem invece puntano il dito sui vertici Asrem, ossia sul direttore generale Oreste Florenzano e sul direttore sanitario Virginia Scafarto.

Fanelli e Facciolla, firmatari della mozione ‘Completamento vaccinazioni su categorie esposte nei settori sanitari e scolastico’ con cui si dà un preciso impegno al presidente Donato Toma, chiedono di “ampliare la dotazione vaccinale del Molise” e di “accelerare la vaccinazione per tutto il personale impiegato nelle farmacie e gli informatori medico-scientifici, il personale impiegato presso gli studi medici odontoiatrici, il personale scolastico residente in Molise e operante in altre regioni”. Inoltre, negli elenchi delle categorie da vaccinare va inserito anche il personale che svolge servizio di trasporto e di ristorazione collettiva per le scuole.

Non solo. Nel corso del dibattito le opposizioni denunciano una grave criticità: la mancata somministrazione di 10mila dosi rimaste nei frigoriferi delle strutture individuate dall’azienda sanitaria regionale.

Non per tutti le responsabilità del ritardo di somministrazione dei vaccini è da attribuire alla struttura commissariale competente in materia sanitaria in Molise.

Ad esempio, dai banchi del centrodestra Cefaratti (Orgoglio Molise, il movimento che fa riferimento ad Aldo Patriciello) rimarca: “Sui vaccini non può essere colpa di Asrem o della struttura commissariale ma della cabina di regia nazionale”, dice il consigliere che poi non partecipa al voto. Poi riconosce: “La campagna vaccinale sta procedendo in maniera disorganizzata” ma “bisogna dare un’accelerata”.

Per Di Lucente, il problema riguarda l’approvvigionamento dei vaccini. In questo caso le responsabilità sono in capo a Domenico Arcuri, l’ex commissario nazionale all’emergenza covid nominato dall’ex Governo Conte e rimosso ieri dal nuovo presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.

“Le dosi – insiste Di Lucente – mancano su tutto il territorio nazionale, tanto è vero che Arcuri è stato cacciato. E anche in Molise mancano i vaccini”. Poi rivolgendosi alle opposizioni sottolinea: “Non potete dare la colpa a questa maggioranza e alla Asrem, del piano vaccinale nella Regione Molise si occupa il sub commissario Grossi. Se non è in grado, può andarsene a casa assieme a Giustini”.

Il clima diventa ancora più avvelenato nel momento in cui si tocca un altro tasto dolente: la scelta di un tecnico (Angelo Giustini, ndr) per decidere sulla sanità molisana. “Cosa ha fatto Giustini in questi 3 anni? Ci ha preso in giro”, sintetizza Di Lucente. “Anzi no, qualcosa ha fatto: ha partecipato a cene e cenette con gli amici di merende (il riferimento è ad una foto diffusa su Facebook in cui Giustini era a pranzo con l’ex presidente e attuale consigliere dissidente Michele Iorio e il giornalista Giovanni Minicozzi, ndr)“. Quindi, “sui vaccini non potete buttare merda”, si lascia sfuggire Di Lucente che poi chiede scusa all’Aula. “Il piano vaccinale non è di nostra competenza, ma solo dei commissari. Ad oggi non c’è nemmeno un elenco dei soggetti fragili”.

La mozione sull’ampliamento del piano vaccinale viene approvata dal Consiglio regionale. E la prima firmataria Fanelli non nasconde la sua soddisfazione: “Il vaccino deve arrivare capillarmente e presto perché con il sistema sanitario al collasso è l’unico modo di fronteggiare la pandemia”, osserva.

Micaela Fanelli

“Ringrazio tutti i colleghi che hanno votato le nostre proposte”, aggiunge la consigliera regionale. E sulla vaccinazione per tutti i farmacisti, gli odontoiatri e il personale di studio spiega: “Avevamo avuto ampie rassicurazioni, ma senza che a queste siano seguite le conseguenti azioni. Per alcune categorie, la vaccinazione è partita, ma va completata. E servirebbe un po’ di chiarezza nelle informazioni. Parliamo, infatti, persone indispensabili in questa delicata fase, per assicurare il diritto alla salute e alla cura di tutti, soprattutto nei centri più piccoli, dove spesso insiste una sola farmacia o studio dentistico. Insieme a loro, è prioritario vaccinare anche i docenti e personale scolastico residente in Molise, ma in servizio presso altre regioni, per superare una falla del sistema, che lascia queste persone nel mezzo di un pericoloso limbo, impossibilitate a prestare servizio se non saranno vaccinate nella loro regione”.

Attualmente, esplicita, “vengono inseriti nella schermata informatica (quella della Regione Molise, ndr) solo i nominativi del personale della scuola che lavora in Molise e così i nostri docenti e operatori che lavorano fuori non sapevano cosa fare. Oggi abbiamo impegnato attivamente l’amministrazione, ma da subito rassicuriamo queste persone che telefonando possono accedere alla prenotazione“.

Altra questione sul tavolo dell’assise regionale: le bombole di ossigeno. Ieri vi abbiamo raccontato della procedura d’urgenza avviata da Asrem per la sostituzione dell’impianto al Cardarelli.

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L’adeguata distribuzione delle bombole di ossigeno è stato l’argomento di un’altra mozione del Pd (prima firmataria sempre Micaela Fanelli) approvata all’unanimità in Consiglio regionale per impegnare il Presidente della Regione “ad intervenire opportunamente con l’Asrem per garantire una fornitura aggiuntiva di bombole di ossigeno gassoso e/o liquido in numero adeguato a fronteggiare tale carenza in tutto il Molise”.

“Oggi se diciamo a un malato covid di curarsi a casa, non possiamo mettere a repentaglio la vita non fornendo la fondamentale e prima garanzia: l’ossigeno”, argomenta la Fanelli. “Non sappiamo se sia vero o meno dell’insufficienza del sistema di ossigenazione al Cardarelli che nei mesi scorsi potrebbe aver compromesso l’assistenza nei reparti covid, ma sappiamo che sono errori gravissimi e che qualcuno appurerà (è stato presentato un esposto in Procura, ndr). Oggi però sappiamo che mancano le bombole in alcune farmacie e in alcuni territori, per grido di allarme degli stessi operatori”.