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Vaccini alla Polizia Municipale, il sindacato si rivolge all’autorità giudiziaria

Accuse alla Regione Molise dal Diccap: "Si dimentica che gli agenti sono tra le categorie prioritarie nel Piano Strategico"

L’autorità giudiziaria si occuperà dell’esclusione degli agenti della Polizia Municipale dalla campagna vaccinale anti-covid. Della questione si sta parlando da tempo: associazioni di categoria e forze politiche (come la Lega) stanno sollecitando le autorità politiche e sanitarie affinchè si possa consentire anche ai vigili urbani, che rischiano il contagio per la loro opera di pubblica sicurezza, di potersi vaccinare al pari delle altre forze dell’ordine e come previsto dal Piano Strategico Nazionale.

Il sindacato Diccap (Dipartimento autonomie locali e polizie locali) si rivolgerà all’autorità giudiziaria, come annuncia il coordinatore Luigi Sabatelli in una nota inviata alla stampa questo pomeriggio.

Il sindacalista, oltre a ricordare che “la Regione Molise è l’unica in Italia a non avere una legge sulla Polizia Locale” dimostrando scarsa attenzione nei confronti degli agenti, spiega che dopo la diffida del Diccap qualcosa si era mosso: “Subito dopo la nostra diffida, ai poliziotti locali molisani era arrivata la notizia sul loro inserimento nella campagna di vaccinazione” attraverso “un link “destinato” della Regione Molise per la prenotazione”.

Nonostante ciò, molti vigili urbani hanno riscontrato una serie di difficoltà per “l’accesso al link e la farraginosa procedura da seguire, fino ad ottenere, dopo svariati tentativi l’agognata prenotazione”. Una volta fatto ciò, “nient’altro”. In pratica, alla prenotazione non ha fatto seguito l’appuntamento.

Ecco perchè il sindacato non lesina critiche alla Regione Molise e parla di un “fuoco di paglia” acceso “solo per una mera illusione dei poliziotti locali”, che sono rimasti “profondamente delusi” per due motivazioni principali. “La prima – argomenta Sabatelli – dovuta agli eccessivi ritardi e al fatto di non conoscere ancora la data della loro vaccinazione. La seconda, dovuta alle notizie e foto che circolano sui vari social, in cui si pubblicizzano vaccinazioni di appartenenti ad associazioni di volontariato, di qualsiasi genere e natura sociale, mentre per il personale della Polizia Locale siamo ancora a “zero”!

L’atteggiamento “fumoso” ed inconcludente della Regione Molise, oltre che irrispettoso del Piano Strategico Nazionale sulla vaccinazione, ovvero delle raccomandazioni contenute, relative ai gruppi target che, prioritariamente, devono essere inseriti nel Piano di vaccinazione regionale, ci induce a valutare di segnalare il tutto all’Autorità giudiziaria”, insiste il sindacalista. Che aggiunge: “E’ altresì il caso di evidenziare che nello stesso Piano Strategico Nazionale, come è noto, nella “categoria 5- altre categorie prioritarie -“, subito dopo il personale scolastico, vi è il personale delle Forze di Polizia e tra queste, la Polizia Locale. Ma anche questo, forse, alla Regione Molise poco interessa. E’ inspiegabile, quanto illogico, infatti, l’atteggiamento della Regione Molise, perpetrato ai danni della Sua Polizia Locale e posto in essere con la sola e semplice “apertura di un link riservato” e null’altro, come possa farla sentire esente da responsabilità di ogni genere, sia nei confronti del personale della Polizia Locale che nei confronti dei molisani, i quali sono sottoposti ai controlli di Polizia anti-Covid. Ma questo, forse, alla Regione Molise poco interessa”.

Il coordinatore regionale Luigi Sabatelli conclude così: “E’ inspiegabile, quanto illogico, infatti, l’atteggiamento della Regione Molise, perpetrato ai danni della Sua Polizia Locale e posto in essere con la sola e semplice “apertura di un link riservato” e null’altro, come possa farla sentire esente da responsabilità di ogni genere, sia nei confronti del personale della Polizia Locale che nei confronti dei molisani, i quali sono sottoposti ai controlli di Polizia anche in tema antiCovid. Ma questo, forse, alla Regione Molise poco interessa!

Se da un lato sono assolutamente certo che, da parte della Regione Molise, perverranno diverse giustificazioni e di svariata natura su quanto sopra denunciato, dall’altro lato sono altrettanto certo che, ad oggi, il numero degli appartenente alla Polizia Locale molisana che è stato vaccinato è pari a “zero”.

Preferisco non dilungarmi oltre e concludere, lanciando un messaggio al Presidente della Regione Molise e richiamando il valore matematico ove la Regione Molise ha relegato la Polizia Locale: lo “zero” vale nulla come numero ma conta molto come cifra, dipende molto da dove lo si posiziona…soprattutto nelle cabine elettorali”.