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11 interdittive antimafia in 4 anni, il nuovo Prefetto di Campobasso: “Continuerò su questa strada”

Francesco Antonio Cappetta si è insediato all'Ufficio territoriale di Governo da due settimane e ha già avuto modo di acquisire le informazioni lasciate dal predecessore Maria Guia Federico. "Controlleremo tutti i cantieri che avvieranno le grandi opere e le società con sede legali qui ma che operano altrove"

“Questa Prefettura sarà il punto di riferimento di tutti i cittadini, il punto di raccordo per cercare di contribuire insieme a risolvere questioni che potrebbero mettere in discussione la crescita di questa realtà territoriale”. Il leit motiv della sua mission il nuovo prefetto di Campobasso, Francesco Antonio Cappetta, lo ripete anche durante l’incontro con la stampa, avvenuto questa mattina  – martedì 30 marzo -, tenutasi in modalità on line con i media locali.

Lavoro e dedizione, dunque, affinché la prefettura possa rappresentare un punto di riferimento per la comunità “nel più ampio rispetto dei principi di legalità, per la lotta ad ogni forma di criminalità e degrado“. Il Prefetto ha quindi ribadito che per questo sarà necessario collaborare fattivamente con tutte le forze di polizia che, a vario titolo, ricoprono un ruolo nell’ambito della sicurezza, per un proficuo lavoro di squadra.
“Intendo mettermi al servizio della popolazione anche con la mediazione dei sindaci, con un rapporto continuo con le associazioni, insomma interagirò con tutto ciò che fa da veicolo delle esigenze del territorio”.

Ha iniziato da due settimane a prendere contatti con il territorio ma è chiaro “che devo continuare questo giro di conoscenza perché essendo capoluogo di regione sono presenti tutte le istituzioni”.

La priorità del suo mandato sono due: seguire l’andamento della pandemia e garantire il rispetto delle norme ma, afferma, “intendo svolgere anche il compito di più generale monitoraggio dell’andamento, e già il terzo giorno che sono arrivato ho per questo incontrato il direttore generale e sanitario dell’Asrem per fare il punto della situazione”.

Accanto a questo c’è l’altro compito di sovrintendere alle forze di polizia per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata che in questo momento storico può tentare di inserirsi nel tessuto economico visivamente fragile a causa della crisi economica.

Anche Cappetta proseguirà dunque sulla strada del suo predecessore Maria Guia Federico che in 4 anni ha emesso 11 interdittive antimafia ed ha lasciato Campobasso con già una interdittiva nel primo bimestre del 2021.

“Intendo proseguire se dovesse essere necessario con l’applicazione di questo strumento – ha detto Cappetta – e incrementare per esempio i controlli sui cantieri qualora dovessero riprendere i lavori sulle grandi opere. Aumentare i controlli su sedi sociali e fittizie che però vivono e operano in altri territori e capire quindi perché sono in questa provincia, soprattutto se tali società provengono da territori interessanti da infiltrazioni radicate del crimine organizzato”.

Un problema che ha rivelato, facendo delle differenze con la provincia di Benevento dalla quale proviene, è ovviamente la carenza di vie di comunicazioni “che in Molise che può penalizzare sviluppo. Ma, tutto sommato, essendo un territorio interno è questa una caratteristica tipica. Ho constatato un grande rispetto della popolazione per le istituzioni e notevole osservanza delle normative. Anche in materia di covid: distanza, mascherina, rispetto della zona rossa”.

Rispetto alla provincia di Benevento che delle sue peculiarità culturali e territoriali ha saputo farne punto di forza “questo territorio – ha continuato Cappetta – ha bisogno di un riscatto in più. Più incisivo”.