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Termoli e altri tre comuni lasciano la Zona rossa da lunedì. Molise tutto arancione

Il presidente Toma ha fatto sapere che non rinnoverà l'ordinanza in scadenza alla mezzanotte di domenica e quindi anche Termoli, Agnone, Jelsi e Toro saranno in Zona Arancione come il resto del Molise

Domani, domenica 28 marzo, a mezzanotte scade l’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Donato Toma, che ha inserito in Zona rossa i comuni di Termoli, Jelsi e Toro per la provincia di Campobasso, e quello di Agnone per la provincia di Isernia.

Il governatore non rinnoverà il provvedimento e dunque da lunedì gli unici 4 comuni che sono stati interessati da particolari focolai di covid nelle ultime settimane passeranno in Zona arancione. Per la città adriatica si tratta di un cambiamento dopo ben 7 settimane di Zona rossa.

“Anche se – ha precisato il presidente della Regione – d’accordo con i sindaci dei centri interessati, saranno comunque adottate ulteriori restrizioni. Dunque si tratta in sostanza di un arancione rafforzato“. Una necessità, ha spiegato il presidente, che scaturisce soprattutto rispetto al mondo della scuola. In arancio scuro restano chiuse infatti tutte le scuole ad eccezione dei servizi per la prima infanzia.

A Termoli il sindaco Roberti aveva già provveduto a prolungare l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza fino al 31 marzo (dal 1 aprile partono le vacanze di Pasqua).

Termoli, scuole chiuse fino al 31 marzo. Prima di Pasqua niente didattica in presenza

In zona arancione rinforzato i negozi restano tutti aperti ma nei festivi e prefestivi chiudono i centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi edicole.

Per quanto concerne l’apertura di bar e ristoranti per entrambe le facce è consentita soltanto la attività di asporto o consegna a domicilio. In zona arancione rafforzata sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.