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Settore alimentare sempre in campo, i sindacati a Toma: “Ora i vaccini per i lavoratori”

Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria le imprese e i lavoratori del settore alimentare e della distribuzione alimentare hanno dovuto fronteggiare, più che in altri settori, le pesanti ricadute della pandemia.

La  normativa emergenziale richiede elevati standard di sicurezza a tutti gli operatori per garantire l’apertura delle attività riferite alla distribuzione alimentare e ai laboratori dell’artigianato alimentare e per tutelare, allo stesso tempo, lavoratori, collaboratori, fornitori e clienti.

La Fiesa e la Confesercenti di Abruzzo e Molise hanno inviato una nota ai presidenti delle due regioni per ribadire “lo straordinario impegno dei lavoratori e delle aziende debba ora affiancarsi un concreto e fattivo riconoscimento del ruolo strategico del Settore da parte delle istituzioni, un riconoscimento che contribuisca a generare fiducia e concrete prospettive di ripresa e ritorno alla normalità. Siamo convinti che ciò debba avvenire attraverso la valorizzazione dei lavoratori che quotidianamente svolgono la propria attività all’interno di tutti i punti di vendita e negozi del territorio regionale, nonostante le preoccupazioni legate ad una possibile esposizione al rischio”.

Secondo i due coordinatori delle rispettive organizzazioni sindacali – Vinceslao Ruccolo e Camillo De Cristofaro – il segno più concreto di riconoscimento possa essere individuato nella regolamentazione del piano di vaccinazione anti-Covid19 nell’ambito del piano strategico definito dal Ministero della Salute e attuato dall’Assessorato regionale alla Salute.

“Gli addetti del settore alimentare – si legge infatti nella nota destinata ai due governatori – meritano una particolare attenzione nell’attuazione del Piano ed in particolare meritano che venga ad essi assicurata priorità di vaccinazione contro Sars-Cov-2/Covid-19, considerando in primo luogo la necessità di tutela delle attività che continuano a garantire il servizio senza soluzione di continuità dall’inizio della pandemia. Questa azione, nel quadro dell’emergenza sanitaria, contribuirà al contenimento del contagio e permetterà a tutto il settore della distribuzione alimentare, già pesantemente colpito dal lockdown, di iniziare un percorso di resilienza e ripresa a favore di tutta la comunità in condizioni di piena tutela della salute di tutti”.