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Scuole, nessuna ordinanza regionale. Sindaci in ordine sparso, molti confermano la chiusura

A Campobasso e Bojano sarà prorogata la didattica a distanza, ma in molti altri comuni potrebbero esserci novità nelle prossime ore. "I dati sui contagi migliorano ma siamo preoccupati dalle ospedalizzazioni al Cardarelli", sottolinea Gravina, il primo sindaco ad aver deciso questa mattina - 20 marzo - la proroga dell'attività didattica a distanza nonostante le regole in vigore nella zona arancione consentano il rientro in classe.

Il ritorno in Molise in arancione, nella quale le restrizioni sono meno rigide rispetto alla zona rossa (come ormai abbiamo imparato quasi a memoria), consentirà il rientro in classe. Almeno sulla carta. Nelle prossime ore molti sindaci potrebbero formalizzare quella che è un’ipotesi che sta circolando da ieri sera: prorogare la didattica a distanza fino al 31 marzo. Del resto dal 1° (Giovedì santo) al 6 aprile gli istituti chiuderanno per le vacanze pasquali. 

Tra gli amministratori c’è chi avrebbe preferito un’ordinanza generale del presidente Donato Toma ma è rimasto deluso: il governatore non firmerà nessun provvedimento sulle scuole lasciando la facoltà di decidere ai sindaci, che avrebbero voluto evitare la ‘patata bollente, ossia la responsabilità di una decisione che qualunque essa sia dividerà i genitori degli alunni tra favorevoli e contrari al ritorno alla normalità sui banchi.

Il primo ad aver rotto gli indugi è stato il primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina che ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 31 marzo. Gli studenti del capoluogo dunque continueranno a seguire le lezioni in dad.

In sostanza, una deroga alla normativa nazionale che consente l’attività didattica in presenza per asili nido, scuole dell’infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado.

Invece le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali) adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza.

Infine, sempre secondo le disposizioni nazionali, i presidenti delle Regioni possono disporre la sospensione dell’attività scolastica e degli asili nido in tre ipotesi: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni (questo non è il caso del Molise); nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

A Campobasso si rientrerà in classe dopo le festività pasquali: più che l’andamento dei contagi preoccupano le ospedalizzazioni. Per questo il sindaco Gravina ha prorogato la didattica a distanza fino al 31 marzo.

“Anche se i dati sui contagi riferiti alla nostra popolazione cittadina continuano a mostrare una certa confortante stabilità – ha dichiarato il sindaco Gravina -, i dati generali, soprattutto per ciò che concerne i ricoveri presso il Cardarelli e la conseguente grande persistente sofferenza di gestione del sistema regionale sanitario sono, invece, tutt’altro che consolidati in senso positivo. Si tratta di un dato di fatto che va analizzato con grande attenzione e per il quale riteniamo indispensabile, a Campobasso, proseguire mettendo in atto, fino a Pasqua, tutte quelle misure preventive e cautelative già attuate nelle ultime settimane e riferite al mondo della scuola.

Con un’ordinanza sindacale – ha spiegato Gravina – prolungheremo dal 22 marzo fino al 31 marzo, la sospensione a Campobasso delle attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, siano pubblici, parificati, paritari e degli asili nido pubblici e privati”. 

C’è un’altra ragione che ha spinto il sindaco di Campobasso a chiudere le scuole: “Risponde anche ad un’esigenza organizzativa che diversi dirigenti scolastici ci hanno fatto presente, riferita alle procedure di vaccinazione per i docenti che sono tutt’ora in corso e che creerebbero problemi pratici nella gestione degli stessi orari scolastici”.

Scuole chiuse anche a Ripalimosani (come riferisce a Primonumero il sindaco Marco Giampaolo), Oratino, Petrella Tifernina, Cercemaggiore, Busso, Gambatesa, Riccia, Pietracatella, Montaquila e Isernia. Queste le valutazioni del primo cittadino pentro d’Apollonio: “Sentiti i dirigenti scolastici, abbiamo deciso di sospendere la didattica in presenza in tutte le suole della città, da quelle dell’infanzia fino agli istituti superiori. Potranno restare aperte, però, le attività private relative agli Asili Nido e alle Ludoteche”. L’ordinanza di d’Apollonio sarà valida da lunedì 22 a mercoledì 31 marzo incluso.

Stesso discorso a Bojano: la campanella suonerà dopo le festività. Domani – 21 marzo – il sindaco Carmine Ruscetta firmerà l’ordinanza che prorogherà la chiusura delle scuole perchè nella cittadina matesina non ci sono le condizioni per riprendere in presenza, come osserva a Primonumero.

Nelle prossime ore anche il sindaco di Guglionesi firmerà un’ordinanza per prorogare la sospensione dell’attività didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche, paritarie e private esistenti sul territorio di Guglionesi, comprese le scuole dell’infanzia e gli asili nido) fino a mercoledì 31 marzo 2021 (incluso).

Didattica in presenza sospesa ancora fino al 31 marzo a Larino e Petacciato. “Ad oggi il tasso di positività è ancora pari all’8% sul totale dei tamponi effettuati nell’intero territorio molisano”: questa la prima motivazione che ha indotto il sindaco Roberto Di Pardo a prorogare la sospensione delle lezioni in presenza dal 22  al 31 marzo.

Chiusa con ordinanza la scuola primaria di Matrice fino al 31 marzo. E scuole chiuse anche a Montecilfone (come stabilito con apposito provvedimento dal sindaco Manes) e Santa Croce di Magliano dove il sindaco Alberto Florio ha  emanato già dalla mattina apposita ordinanza. Queste le sue parole su Facebook: “Stante il quadro epidemiologico – ci sono ancora troppi contagiati e il numero dei decessi resta alto – e per il fatto che il personale scolastico non ha ancora completato la vaccinazione, abbiamo deciso, a scopo precauzionale e per il principio della massima prudenza, di prolungare la sospensione delle lezioni in presenza per le scuole di ogni ordine e grado presenti sul nostro territorio fino al 31 marzo”.

In serata la decisione anche del sindaco di San Martino in Pensilis che ha disposto “la sospensione delle attività didattiche in presenza della scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado dell’Istituto Comprensivo “John Dewey” di Via F.lli Fusco di San Martino in Pensilis, dal 22 al 31 marzo”. Anche qui le lezioni si svolgeranno a distanza. Si procederà con la sospensione della didattica fino a fine marzo anche a San Giacomo degli Schiavoni e Portocannone.

Dopo attenta riflessione anche la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci ha scelto di tenere chiuse le scuole.

“A seguito delle valutazioni fatte nel corso del tardo pomeriggio e della serata di ieri e dell’ulteriore approfondimento proseguito nella mattinata di oggi, informo che ho assunto la decisione di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale fino al 31 marzo. L’Ordinanza sarà firmata a breve”.

In controtendenza due Comuni dell’hinterland campobassano. Ferrazzano ha deciso che lunedì le scuole riapriranno. Anche a Vinchiaturo si rientra in classe. 

Mentre un discorso a parte vale per Toro. Qui è scoppiato un focolaio importante e al momento si contano più di 50 positivi, pertanto le scuole resteranno chiuse. Il paese è stato dichiarato “zona rossa” sulla base di un’apposita ordinanza del presidente Toma e su richiesta dello stesso Comune. Discorso analogo per le stesse ragioni anche Jelsi. Idem per Termoli ed Agnone.

Da lunedì insomma il Molise sarà arancione ma con delle ‘macchie’ rosse, ossia le zone in cui i contagi non consentono un allentamento delle misure.

Articolo in aggiornamento