San Timoteo cantiere aperto per 10 nuove Terapie Intensive. Tempi della consegna e personale restano un’incognita

La Regione aveva dichiarato sarebbero stati pronti per il 15 marzo, l'Asrem ha rettificato indicando la data del 21 ma il cartello sul cantiere allunga la possibilità fino al 20 aprile. I lavori di edilizia dureranno ancora diversi giorni e poi occorrerà preparare gli impianti e allestire macchinari e ambienti

Moduli di Terapia Intensiva pronti entro metà marzo. Così il presidente Toma una settimana fa. Entro il 21 marzo, dichiara ora il dg Asrem Florenzano. Lecito chiedersi se ai fatti seguiranno gli annunci o come successo finora si tratterà dell’ennesima promessa non mantenuta. Attualmente l’avanzamento dei lavori per l’edificazione di un prefabbricato capace di ospitare 10 posti letto di Terapia Intensiva di fianco al Pronto Soccorso dell’ospedale San Timoteo non lascia ben sperare. Quell’area transennata e interdetta sia al traffico che alle persone è un cantiere aperto.

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Betoniere, camion, via vai di operai, cemento che viene posizionato per fare da base del modulo che la ditta campobassana Bemalka srl, insieme con le aziende padovane Operamed Srl e Giplanetgroup dovrà realizzare nel più breve tempo possibile. Il cartello del cantiere indica come data di ultimazione dei lavori quella del 20 aprile prossimo, il che fa temere che ci possa volere un mese in più rispetto a quanto indicato dai vertici della sanità regionale.

Dal cantiere infatti fanno sapere che solo per i lavori di edilizia non si potrà fare prima della prima decade di marzo. Ma dopo quelli occorrerà mettere a punto gli impianti, sistemare le apparecchiature e i macchinari, i letti e tutto quanto occorre per una Terapia Intensiva funzionante ed efficiente.

E soprattutto, andranno reperiti i medici, gli infermieri, gli Oss. Insomma quel personale che già oggi non c’è nell’ospedale termolese al collasso. Difficile, se non impossibile, impiegare medici e infermieri oggi allo stremo anche nel nuovo modulo. Servono rinforzi, prima possibile.

L’intervento fa parte del Piano di emergenza, partito con notevole ritardo e nel pieno dell’ondata derivante dal diffondersi della variante inglese del Sars-Cov2. È pensato per la realizzazione di 26 nuovi posti di Rianimazione in Molise, suddivisi in 10 al Cardarelli, 10 al San Timoteo e 6 al Veneziale di Isernia, tutti con moduli prefabbricati. I lavori all’ospedale di Campobasso sembrano quelli con l’avanzamento maggiore e quindi un’apertura probabilmente più prossima.

Terapie Intensive, il piano di emergenza: 26 posti in 3 moduli prefabbricati pronti entro la metà di marzo. Nell’ospedale da campo malati no covid

Nel frattempo l’ospedale San Timoteo trabocca di pazienti Covid, alcuni dei quali bisognosi di ricovero in Terapia Intensiva. Per questo si susseguono i trasferimenti in altri ospedali della regione, mentre nei giorni scorsi più di un ricoverato è stato trasferito fuori regione grazie alla cosiddetta rete Cross (Centrale remota operazioni soccorso sanitario). Il Piano d’emergenza per le Rianimazioni mobili dovrebbe servire proprio a ridurre o eliminare i trasferimenti.

L’implementazione del Piano cambierebbe inoltre il numero totale delle Terapie Intensive a disposizione del Molise, un numero sul quale gli Ispettori ministeriali nella loro relazione seguita ai sopralluoghi di fine gennaio hanno ampiamente smentito quanto dichiarato per mesi da Regione Molise e Asrem.