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Salta centro Covid al Cardarelli, una proposta concreta da Michele Iorio

“Toma, sei consapevole di quanto sta accadendo in merito al ritardo della torre covid al Cardarelli o anche la dirigenza Arem ti è estranea?” L’ex presidente della Regione Molise Michele Iorio, oggi consigliere, in una nota indirizzata alla stampa sottolinea come il famoso centro per la cura del covid da 9 milioni di euro sia, almeno per ora, un progetto saltato. “La drammaticità delle informazioni avrebbe dovuto spingere il Presidente della Regione a riferire in consiglio quanto stava accadendo ma come d’abitudine l’informazione chiara, leale e trasparente non appartiene a questa amministrazione”.

Iorio si riferisce alle dichiarazioni dell’amministratore del consorzio di imprese che ha ammesso le difficoltà di realizzazione del centro covid. In sostanza, dice Iorio, il centro covid non si farà e se si farà non sarebbe comunque più utile al superamento dell’attuale emergenza “perché i sei mesi di realizzazione dall’impianto del cantiere corrispondono ad almeno 8 mesi di lavoro, se tutto andrà bene”. E tutto questo mentre ogni giorno che passa il disagio dei cittadini aumenta e cresce la sensazione che ormai appartiene ai molisani di non potersi curare.

E allora: perché perdere altro tempo? La proposta di Iorio è questa ed è anche semplice e lineare. “Si blocchino i lavori mai iniziati al Cardarell e si utilizzino quei fondi per le piccole ristrutturazioni del Vietri individuando il centro di Larino come unico centro Covid regionale, ponendo fine anche al trasporto di pazienti fuori regione nonché alle strutture mobili; si liberi la struttura del Cardarelli facendolo tornare ad essere un ospedale per le patologie ordinarie; si eseguano i lavori per adeguare i pronto soccorso di Campobasso, Isernia e Termoli”.

E’ il tempo di chiudere – conclude – “questa lunga pagina di contrasti e discussioni su eventuali responsabilità pregresse che servono più a giustificare l’incapacità di chi oggi governa nel fronteggiare l’emergenza piuttosto che a trovare soluzioni idonee per restituire ai molisani il diritto a vivere”.