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Roy Paci racconta la maglia omaggio per Erriquez. “Adoro Termoli e la sua tenacia. E la cucina”

Quando risponde al telefono, direttamente dalla Sicilia, sembra tutto tranne che un artista che si è appena esibito a Sanremo. E’ un sabato qualunque di marzo e lui sta mangiando all’aria aperta, sotto al caldo sole di Cinisi, la sua terra, e non vuole perdersi l’occasione di dire la sua su quello che in pochi giorni lo ha travolto, positivamente, grazie a quella maglietta indossata giovedì sera sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Come ha travolto anche Marzia Lamelza, che nel giro di una serata ha ottenuto grandi apprezzamenti per la sua opera d’arte, la maglia dedicata al leader della Bandabardò.

Il Molise a Sanremo, all’Ariston Roy Paci omaggia Erriquez con la maglia disegnata da una grafica termolese

Non si sottrae alla telefonata Roy Paci e lo fa con lo spirito che lo contraddistingue, da buon siciliano sempre con il sorriso che arriva anche attraverso il telefono, a centinaia di chilometri di distanza. “Io sono felice anche perché c’è un legame molto forte con Termoli e con il Molise tutto. Lo adoro, mi piace tanto e quando posso vengo spesso a trovarvi perché mi piace stare in città. Per tredici anni sono stato a Lecce e ogni volta che passavo per Termoli mi fermavo a mangiare, ci sono un paio di posti che amo e che preparano il pesce in una maniera eccellente”.

Negli ultimi tre giorni è stato al centro dell’attenzione, della stampa, dei social grazie al suo omaggio con una maglietta scura dai tratti bianchi e grigi a Enrico Greppi, cantante, chitarrista e leader del gruppo musicale Bandabardò scomparso lo scorso 14 febbraio. Tutto è nato in maniera molto semplice e a solo una settimana prima della serata al Festival di Sanremo: Rosario Paci era in cerca con la sua manager di qualcosa che potesse omaggiare l’amico. “Stavamo cercando su internet e ci siamo imbattuti in quella immagine e abbiamo trovato il contatto di Marzia, l’abbiamo chiamata e ci ho parlato anche io, lei non ci poteva credere ma ero felice di poter omaggiare Erriquez, di dare una possibilità così importante anche a lei, che ho scoperto essere una persona meravigliosa, umile e gentile, sono contento di averle dato una visibilità del genere su un palco che è una vetrina. Ha creato qualcosa di bellissimo ed è una persona delicata, che ha intrepretato con delicatezza anche l’opera. Per me una frase simbolo di quel momento è Carpe diem, cogli l’attimo“.

Marzia Lamelza sanremo

Impossibile non chiedergli un commento su Sanremo e sulla sua performance sul palco con Fulminacci e Valerio Lundini: con la sua tromba ha interpretato “Penso Positivo” di Jovanotti. “E’ andata benissimo – ha commentato – anzi per me iper mega bene, e poi Lorenzo Jovanotti ci ha dato il suo benestare per come abbiamo intrepretato il pezzo e questo ci ha reso ancora più orgogliosi e felici”.

Marzia Lamelza sanremo

Impossibile anche non chiedere un parere su un Sanremo inedito, nuovo, diverso dal solito per una pandemia che ha costretto a rivedere tutto. “Quello che rende la situazione asettica, particolare, non è la mancanza di pubblico, ma la normativa. Bisogna fare i complimenti a tutte le maestranze che lavorano sul palco e dietro, perché sono pochi rispetto alla normalità, e devono fare tutto il lavoro, è un lavoro di precisione, attenzione. Questo è penalizzante, noi ad esempio non abbiamo potuto incontrare gli altri cantanti e chi salirà sul palco, i percorsi erano divisi. Poi la mancanza di pubblico non mi ha toccato particolarmente – racconta soffermandosi su un dettaglio non di poco conto, ovvero la platea vuota al teatro Ariston – non sono mai molto emozionato, non tremo, ho solo tanta voglia di spaccare e di infiammare il palco con davanti uno, quindici, nessuno o centomila spettatori, come mi è capitato nei concerti”.

Per il futuro i progetti ci sono, “ma quando finirà questo, quindi non questa estate – rivela – ma la prossima sarò pronto per un nuovo progetto musicale che prevede anche un tour“. Quindi la rivedremo a Termoli?: “Molto probabile, vengo volentieri perché è molto bella, c’è della bella gente, la regione poi è affascinante, misteriosa. Io sono per le regioni lasciate in disparte che regalano tanto. Amo il popolo del Molise, la sua gente, con una bella tempra. E poi a Termoli ci sono un paio di posti dove amo mangiare il pesce, uno fa dei molluschi fantastici, un altro invece un brodetto meraviglioso, è il migliore che abbia mai mangiato, mi fa stare bene. Torno, torno, torno presto e vengo anche a mangiare“.

 

(La foto di Roy Paci è di Gabriele Gravagna)