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Raddoppio ferroviario, si sbloccano lavori in Puglia. Restano intoppi sul tratto molisano

Passaggio fondamentale nella questione del raddoppio ferroviario Termoli-Lesina del quale si discute da tempo. Ma mentre per il tratto molisano le procedure sono tuttora in corso e Rfi dovrà presentare un progetto alternativo secondo quanto imposto dal Ministero per l’Ambiente, arriva un via libera definitivo ai lavori sul primo tratto, quello in territorio pugliese.

Il gruppo Ferrovie dello Stato rende noto infatti che “prendono il via la progettazione esecutiva e la realizzazione del raddoppio dei binari del primo lotto della tratta Termoli – Lesina, tra Ripalta e Lesina (FG). Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha consegnato oggi, 30 marzo, l’incarico dei lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) aggiudicatario dell’appalto.

L’intervento prevede il raddoppio di circa 7 km di linea con la realizzazione di un tratto in viadotto a 47 campate. Un’opera d’arte che consentirà, tra l’altro, di superare lo storico problema degli allagamenti della linea ferroviaria causati dalle esondazioni del fiume Fortore.

I lavori fanno parte del raddoppio degli ultimi 32 km di Linea Adriatica, tra Termoli e Lesina, che elimineranno il famoso “collo di bottiglia” permettendo di aumentare la capacità (ossia il numero potenziale di corse), di velocizzare e regolarizzare il traffico ferroviario sulla direttrice Bologna – Lecce.

Le attività vedranno impegnate a regime circa 200 persone, tra lavoratori diretti e dell’indotto, con ricadute positive sull’economia locale. L’attivazione è prevista nel 2025. L’investimento complessivo è di 106 milioni di euro”.

Sulla questione è intervenuto l’europarlamentare Lega eletto al Sud Massimo Casanova, componente della Commissione UE Trasporti.

“Oggi è un bel giorno per le regioni meridionali della fascia adriatica. Finalmente la Commissione Tecnica VIA ha emesso parere positivo – con prescrizioni – sull’attesissimo intervento infrastrutturale di raddoppio dei binari ferroviari nel tratto Termoli – Lesina, al confine tra Molise e Puglia. Trattandosi di procedimento ex Legge Obiettivo 443/2001, si necessita ora, infatti, solo dell’autorizzazione del MIT per l’avvio dei lavori, che condurranno finalmente all’eliminazione di quel ‘collo di bottiglia’ che ne ha sempre rallentato la funzionalità. Una vittoria per la Lega e per il lavoro di pressing personalmente svolto sino ad oggi, coadiuvato dai nostri parlamentari, a beneficio e modernizzazione di quel tratto ferroviario, ancora oggi – lo ricordo – a binario unico, con tutto quel che questo ha significato in termini di rallentamento dei collegamenti e dell’economia dei territori”.