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Ospedale da campo, superati 4mila vaccini fatti. Effettuate anche iniezioni drive-through

Risolti i problemi che ieri avevano dato vita a lunghe code e attese, è stato riorganizzato dai volontari della Croce Rossa il percorso di accesso alla struttura. In media oltre 230 somministrazioni al giorno con un picco di 330 e in qualche caso chi aveva prenotato la vaccinazione domiciliare ha usufruito dell'inoculazione direttamente in auto

Troppi convocati in un lasso di tempo ristretto. Questo ha comportato ieri 29 marzo gli intoppi che avevano creato disagi al punto vaccinale dell’ospedale da campo di Termoli. Tutto risolto per fortuna, tanto che anche nella giornata di lunedì sono stati oltre 270 i vaccini inoculati, ben oltre una media che è in crescita grazie al prezioso lavoro dei volontari della Croce Rossa, operativi con medici, infermieri e logisti ma pur sempre su indicazioni che arrivano dall’Asrem, da dove vengono forniti anche gli elenchi delle persone da vaccinare.

È così ogni giorno dal 10 marzo scorso, quando l’ospedale da campo montato in pochi giorni, a fine febbraio, è stato deputato alla funzione di somministrazione vaccini. Da subito procedure regolari e attese minime, con qualche rallentamento di tanto in tanto.

In 17 giorni effettivi dal 10 marzo al 28 marzo (nelle prime due domeniche la struttura è rimasta chiusa) la media di inoculazioni è stata superiore a 230 al giorno, con un picco di 330. In una giornata in particolare la mancata ricezione dei messaggi di convocazione per molti vaccinandi ha fatto sì che in pochi si siano presentati all’appuntamento col farmaco anti covid-19.

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Intanto dopo i disagi di ieri, quando alcuni hanno ricevuto in ritardo i messaggi provocando quindi un intasamento a inizio pomeriggio, la Croce Rossa Italiana tramite i propri volontari nei vari ruoli di medico, infermiere e logista (38 in tutto e mediamente 14 presenti ogni giorno), ha predisposto un’organizzazione nei minimi dettagli che adesso inizia all’accesso al piazzale parcheggio per i dipendenti dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove un volontario accoglie i nuovi arrivati e li indirizza ad altro personale Cri che riceve e controlla i documenti di chi deve essere immunizzato.

Passato questo primo momento di verifica, ecco che inizia un percorso adesso ben delineato e con le giuste distanze attraverso il quale le persone che si apprestano a ricevere il preparato anti covid 19 vengono sottoposti alla misurazione della temperatura e poi possono avere accesso all’interno delle tende dell’ospedale da campo. Lì si procede con l’anamnesi e soltanto in seguito a queste verifiche si può ricevere l’inoculazione. Dopo l’attesa di circa 15 minuti in seguito all’iniezione, le persone appena vaccinate possono lasciare la struttura.

Ospedale da campo termoli gila vaccini croce rossa

Sono oltre 4.000 le somministrazioni fatte all’ospedale da campo da quando è operativo e lo sarà anche nella giornata di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. Inoltre i volontari stanno venendo incontro alle esigenze delle persone con maggiore difficoltà.

In particolare, vista la lentezza della somministrazione a domicilio, è stata effettuata qualche vaccinazione in modalità drive through, vale a dire direttamente in auto a favore di persone che hanno difficoltà a camminare ma possono essere accompagnate. In questo senso tuttavia non c’è all’Asrem un’organizzazione tale che permetta di realizzare massicciamente vaccinazioni in auto a quei soggetti che attendono la somministrazione in casa.

Ciononostante, chi ritenga di poter cogliere questa opportunità, può presentare questa richiesta direttamente sul posto alla struttura della Croce Rossa tramite il proprio accompagnatore, così da organizzare la somministrazione in questo modo ed evitare la vaccinazione a casa.