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Nuovi posti di Terapia Intensiva, verso l’inaugurazione al Cardarelli. Slitta ancora l’apertura a Termoli

Mentre a Campobasso i moduli dovrebbero essere utilizzatibili a breve, al San Timoteo il cantiere è ancora aperto e ci vorrà almeno una settimana per completare i lavori. Resta infine l'incognita del personale

Manca ormai poco all’inaugurazione del nuovo modulo prefabbricato per 10 posti di terapia intensiva all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Nelle scorse ore si è svolto il collaudo che era stato annunciato dall’Asrem per poter rendere operativo il modulo che consentirà quindi di ampliare il numero dei posti letto in Rianimazione contro il covid-19 nella nostra regione.

Ma se per Campobasso l’annuncio del taglio del nastro è imminente (annunciato per oggi pomeriggio), i lavori sono conclusi e si attende soltanto il nulla osta per utilizzare la struttura costruita nelle ultime settimane (anche se non si sa con quale personale), il cantiere è molto indietro  a Termoli dove il capannone che confina con l’ingresso del pronto soccorso ha ormai preso corpo ma è lontano dall’essere concluso.

Lavori prefabbricati Terapia Intensiva

Il grosso del lavoro sembra essere stato fatto e sono diversi gli operai che si alternano sulla struttura al fine di renderla operativa entro pochi giorni. Secondo il cartello sul cantiere è di 40 giorni in tutto il tempo prestabilito per i lavori, che sono iniziati lo scorso 18 febbraio. A conti fatti quindi il termine ultimo dovrebbe essere quello del 30 marzo, leggermente oltre la data del 21 marzo che era stata indicata precedentemente dalla direzione dell’azienda sanitaria regionale del Molise. Un altro slittamento quindi, nonostante l’emergenza sia massima.

Lavori prefabbricati Terapia Intensiva

Anche a Termoli, così come a Campobasso, saranno 10 i posti letto in più per malati covid in terapia intensiva grazie a questo nuovo modulo prefabbricato. Un po’ più tardi con ogni probabilità dovrebbero essere conclusi anche i lavori al Veneziale di Isernia per ulteriori 6 posti di terapia intensiva. Si tratta di lavori commissionati dalla struttura commissariale per l’emergenza coronavirus messa in piedi dal Governo in questo difficile anno di pandemia. A suo tempo l’ex commissario Domenico Arcuri ne aveva assicurato la funzionalità a partire da fine gennaio ma i suoi calcoli si sono rivelati completamente sbagliati.

Purtroppo però resta ancora da capire quali operatori sanitari andranno a lavorare in queste nuove strutture. Appare evidente che l’arrivo di 18 medici venezuelani che da lunedì scorso sono operativi nei tre ospedali pubblici molisani non può bastare a dare manforte agli stremati medici, infermieri e Oss molisani.

Serve personale e serve a lunga scadenza visto che i venezuelani hanno un contratto di un solo mese, benché rinnovabile. L’Asrem ha di recente avviato la selezione di infermieri e operatori socio sanitari e promette di fare lo stesso anche per nuovi medici a tempo indeterminato, dopo che numerosi bandi per contratti interinali sono andati deserti. Ma come si può immaginare i tempi sono lunghi, mentre l’emergenza Covid attanaglia ancora la nostra regione e promette di farlo anche nelle prossime settimane.