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Maredifollia, online il singolo del violinista Luca Ciarla. Il video girato alle Tremiti

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Maredifollia, il nuovo singolo del violinista termolese Luca Ciarla, è da oggi disponibile su tutti gli store digitali. Prodotto dalla Violipiano Records e distribuito da The Orchard, filiale della Sony Music Entertainment, il singolo è stato registrato in occasione del concerto in streaming per l’Istituto Italiano di Cultura di New York, tenutosi alle Isole Tremiti nello scorso settembre (foto di Fabio Silvestri).

Un uomo, il suo violino e il tramonto delle Tremiti. Luca Ciarla torna alle origini e si reinventa con Mediterramìa

 

Un’esperienza unica e affascinante per il musicista, originario della vicina Termoli, che nello scorso settembre sarebbe dovuto partire per uno dei suoi frequenti tour in Nord America con tappe a New York, Cleveland, San Francisco, Las Vegas, Chicago, Vancouver, Vermont, Connecticut e per la prima volta in Alaska, come vi avevamo raccontato con un’intervista all’artista nel mese di ottobre.

Un brano, Maredifollia, dirompente nel quale con la sua originale solOrkestra l’artista suona il violino, canta, improvvisa, realizza loops affascinanti dal forte sapore mediterraneo; un ulteriore passo di avvicinamento al suo prossimo album in uscita in tarda primavera.

Il video ufficiale, trasmesso su YouTube tra poche ore, oggi alle 19 ora italiana, è stato estrapolato dal concerto-documentario dal titolo Sunset concert at the Tremiti Islands, girato dallo stesso artista che ha voluto vivere un’esperienza in solitaria, girando e suonando in ogni angolo delle isole per tre giorni consecutivi.

Marefollia si presta a diverse interpretazioni, come suggerisce lo stesso artista. “Il Mediterraneo è un mare straordinariamente ricco di storia, di luoghi meravigliosi ma anche di contrasti come forse nessun altro mare al mondo. In un momento così difficile delle nostra esistenza, ho voluto dedicare un pensiero a chi deve abbandonare la propria vita imbarcandosi in una esperienza folle ma necessaria per la sopravvivenza. Del resto in questo periodo martoriato dalla pandemia, ci siamo tutti imbarcati in una esperienza al limite delle nostra possibilità.

La fragilità del nostro vivere insieme dovrebbe farci riflettere ulteriormente su quanto sia importante tendere sempre la mano verso chi ne ha bisogno”. Il brano è però anche un tributo alla bellezza irresistibile delle Isole Tremiti. “Un luogo magico al quale sono particolarmente legato, con un mare meraviglioso che lascia senza fiato. Un luogo dove si respira un’aria insolita, una sana follia isolana che nasconde un potenziale enorme non ancora completamente espresso”.