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L’emergenza Covid e il disastro della sanità: il Molise nella videoinchiesta su Repubblica

La regione che non arriva a 300 mila abitanti contava meno di 30 decessi causati dal covid alla fine della prima ondata. Oggi piange quasi 400 vittime. Rt più alto d’Italia, terapie intensive sature al 54% secondo il dato ufficiale ma in realtà sature quasi al 100% secondo il dato – più realistico – basato sul numero esatto di posti disponibili.
Variante inglese in circolazione al 93%, sanità commissariata da 12 anni, tagli al personale, ospedali fatiscenti. È ampio il campo di indagine preso in esame da Roberta Benvenuto per la video-inchiesta pubblicata oggi su Repubblica, il principale quotidiano italiano.

Da isola felice a zona rossa: viaggio nell’emergenza covid in Molise. La giornalista, originaria proprio di questa regione, racconta con il supporto di interviste, testimonianze e numeri, l’inferno degli ospedali pieni di malati covid, l’incidenza per numero di abitanti di casi soprattutto in comuni considerati in questo momento epicentro del contagio (come Santa Croce di Magliano), la impossibilità dei medici di fronteggiare tutti i casi in arrivo, le lunghe attese in ambulanza, la rete cross.

Tra le interviste anche la dichiarazione del governatore Donato Toma, che precisa – rispondendo alle accuse di provvedimenti tardivi – di aver chiesto l’attivazione della zona rossa perché dati secondo il Ministero della Salute erano “da zona gialla”.
Nella video-inchiesta anche il rimpallo di responsabilità tra la struttura commissariale, il cui vertice Angelo Giustini è indagato (domattina dovrà presentarsi accompagnato dal suo legale davanti al procuratore capo Nicola D’Angelo), e la Asrem, soggetto attuatore del centro Covid che è ancora in piena paralisi a un anno di distanza dall’inizio della pandemia.

Qua la videoinchiesta 

 

“Il Vietri sarebbe stato un Lazzaretto”. Omissioni, rifiuti e richiami del Ministero ignorati per mesi: le accuse al commissario Giustini