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La scuola ricorda Giuseppina, bidella e custode della scuola di 64 anni. C’è un’altra vittima: aveva solo 41 anni

Tre cittadini molisani hanno perso la vita in ospedali di Foggia, Roma e Cassino. Oltre alla collaboratrice scolastica Giuseppina Barbieri, alla quale la scuola dedica un ricordo, ci sono un 48enne di Montaquila e una donna di 41 anni di San Martino in Pensilis, tra le vittime più giovani.

Ieri 30 marzo è stata una giornata davvero nera sul fronte dei lutti legati al virus in Molise. Sono state 4 le vittime, tre delle quali decedute in ospedali di fuori regione. Tra loro c’è Giuseppina Barbieri, collaboratrice scolastica di 64 anni che sembrava avercela fatta quando, di colpo, le sue condizioni sono nuovamente precipitate. C’è poi un 48enne di Montaquila che era trattato nella Terapia Intensiva di Cassino. Ma c’è anche una donna di soli 41 anni, residente a San Martino in Pensilis, ricoverata nell’ospedale di Tor Vergata, a Roma. Nemmeno lei è riuscita, pur con le cure dei medici, a sconfiggere la malattia che in poco tempo l’ha strappata alla vita e agli affetti. Il numero delle vittime in Molise arriva a 468 dall’inizio dell’epidemia.

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A Giuseppina Barbieri, storica bidella della zona frentana, che era stata estratta viva dalle macerie della scuola elementare Jovine di San Giuliano di Puglia crollata in occasione del terremoto il 31 ottobre 2002, ma uccisa dal Covid, il Dirigente scolastico Giovanna Fantetti, il personale docente e Ata dell’Omnicomprensivo di Santa Croce di Magliano dedicano un bellissimo ricordo.

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