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Jacopo Di Donato, l’artista molisano scala le classifiche di I-Tunes con l’album d’esordio

Debutto positivo per Il giovane cantautore, in arte Senatore Cirenga, cresciuto con le note di Rettore, Camerini e Battiato. "Prima di iniziare a scrivere quest'album - racconta Jacopo - non ero davvero consapevole di star sfogando nella mia musica un malessere esistenziale"

Senatore Cirenga

In arte si chiama Senatore Cirenga. Jacopo Di Donato, artista molisano di soli 28 anni, si sta affermando nel panorama musicale grazie al suo album d’esordio ‘Semantica’ che ha incontrato i gusti del pubblico e gli ha consentito di scalare le classifiche di I-Tunes.

Venerdì 19 marzo l’album ‘Semantica’, su etichetta Miraloop Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali, ha debuttato alla seconda posizione della classifica album Alternative/Indie di iTunes e alla decima della Top Album, superando anche nomi del calibro di Ermal Meta, Annalisa e La Rappresentante di Lista, freschi di pubblicazione dei propri album dopo la partecipazione al Festival di Sanremo.

Una bella soddisfazione per il giovane cantautore molisano, classe 1993, ‘cresciuto’ con la musica di Rettore, Camerini e Battiato. Durante l’adolescenza scopre invece i CCCP e Prozac+.

Jacopo è poi approdato alla musica elettronica col progetto Licorice.

Il primo doppio singolo, “Attese/Il Banco Vince” è uscito nell’estate del 2018, piazzandosi all’ottava posizione della classifica Alternative/Indie di iTunes. Anche il secondo singolo, “Ha Vinto Britney Spears”, pubblicato nel febbraio del 2019, riesce a raggiungere la settima posizione della stessa classifica e ad entrare nella top 200 dei brani più scaricati di iTunes in tutta Italia. La stessa fortuna è toccata al terzo doppio singolo, “Attese”/”Anche Stanotte”, arrivata alla 11esima della chart Alternative/Indie.

Prima di iniziare a scrivere quest’album – racconta Jacopo – non ero davvero consapevole di star sfogando nella mia musica un malessere esistenziale. Mi sono sempre rassegnato alla realtà, mettendo in risalto nella mia mente le assurde contraddizioni del vivere che, depurate dall’ansia del doverle risolvere, sono anche parecchio divertenti. Alla fine, anche se stavo parlando dei miei traumi, elaborarli tramite la musica mi aveva dato una scusa per riderci su.”

La vita senza l’arte sarebbe insopportabile: questo il messaggio che lancia ‘Cirenga’. Nei suoi testi non mancano incursioni e citazioni: da Italo Calvino a Lucio Fontana, dall’esotismo letterario portoghese a Britney Spears. Un inno all’arte mai sognante o stucchevole, anzi piuttosto disincantato e sarcastico, sempre con lo sguardo rivolto a chi nella vita ha poco o nulla, risultando in qualche modo anche la voce di una generazione che deve fare i conti con la precarietà esistenziale e con le conseguenze, anche psicologiche, delle ripetute crisi di sistema.