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Insegue la moglie con la mannaia: arrestato e subito rimesso in libertà

Un 71enne di Mirabello Sannitico era finito in carcere per violenza in famiglia a possesso abusivo di munizioni. Ora dovrà stare lontano dalla coniuge

È stato rimesso in libertà con allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, su decisione del giudice per le indagini preliminari di Campobasso, il 71enne che era stato arrestato domenica 7 marzo dopo aver aggredito la moglie inseguendola con una grossa mannaia.

Il fatto è avvenuto a Mirabello Sannitico e rappresenta l’ennesimo caso di violenza domestica nella nostra regione. Un caso in cui si è sfiorata la tragedia, quando la mattina del 7 marzo per motivi non ancora chiariti, una71enne aveva prima insultato e minacciato la moglie e poi l’aveva inseguita con quell’arma da taglio.

Per fortuna l’arrivo del figlio della coppia aveva permesso alla donna di chiamare il 112 e consentire l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri evitando un epilogo drammatico.

I carabinieri avevano arrestato l’uomo con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e detenzione abusiva di munizionamento. Dopo aver raccolto la testimonianza della vittima e altri elementi a supporto dell’indagine, i militari avevano informato il Pubblico Ministero di turno la Procura della Repubblica di Campobasso che a sua volta aveva disposto il trasferimento in carcere in attesa dell’udienza di convalida a carico del pensionato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo sarebbe indagato per episodi di maltrattamenti addirittura dal 2008. Il motivo delle discussioni sarebbe stata spesso la gelosia dell’uomo che pare accusasse la moglie di infedeltà. Accuse degenerate in minacce e violenze fisiche oltre a comportamenti autoritari e vessatori nei confronti della moglie.

A casa dell’uomo sono stati trovati, oltre a un grosso coltello e una mannaia utilizzati per minacciare la donna, anche un gran numero di munizioni da caccia con elevato potenziale offensivo e detenute irregolarmente.

Per questo sono venuti meno i requisiti di affidabilità dell’aggressore e i carabinieri hanno effettuato il ritiro cautelare del fucile da caccia legalmente detenuto in casa, informando del fatto l’autorità amministrativa. Nei giorni scorsi si è svolta l’udienza di convalida e il Gip ha convalidato l’arresto disponendo però la remissione in libertà dell’uomo con contestuale allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi frequentati da lei.