Quantcast

Il virus si porta via anche un ex vigile urbano: addio a Giuseppe Barone, l’agente col fischietto

Aveva 71 anni l'agente della polizia municipale spirato questa mattina all'ospedale Cardarelli per le complicazioni dell'infezione da Sars Cov2. Volto noto a Campobasso, dall'inconfondibile barba bianca, è ricordato come una persona buona e pronta a fare sempre il suo dovere.

Un altro volto conosciuto a Campobasso non c’è più: è morto questa mattina Giuseppe Barone, vigile urbano dall’inconfondibile barba bianca, in pensione da quattro. Il Coronavirus si è portato via un’altra esistenza: Barone lottava tra la vita e la morte da diversi giorni nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli dove era stato ricoverato per un aggravamento del suo quadro clinico. Purtroppo oggi il suo cuore ha smesso di battere. La notizia si è diffusa velocemente anche tra gli ex colleghi del Comando di via Toscana che lo ricordano come una persona buona e ligia al suo dovere.

“Usava più il fischietto del blocchetto delle multe” ci confida un ex collega che con Barone ha diviso l’ufficio nel distaccamento al quartiere Cep dove per anni l’ex agente della Municipale ha lavorato.

“Se qualche auto era fuori posto o in divieto lui ci teneva che venisse spostata presto per non creare disagi agli altri automobilisti. Ci teneva di più che a sanzionare il guidatore indisciplinato. Lo ricorderò sempre con quell’aria apparentemente burbera e il fischietto in bocca, era una persona per bene”.

Sposato, 71 anni, padre di due figli e nonno affettuoso, lascia un incolmabile vuoto.

giuseppe barone

Domani, mercoledì 17 alle ore 11 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova i funerali.

(foto di Gennaro Ventresca)