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Il sindacato di Polizia scrive a Gravina: “La città intitoli una strada all’agente Emanuela Loi”

Il sindacato indipendente di polizia (Coisp) in una missiva indirizzata al sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, chiede che l’amministrazione comunale intitoli all’agente Emanuela Loi una via, una piazza o un’area verde della città.

“All’indomani della ricorrenza dedicata alle vittime innocenti delle mafie – si legge nella nota dell’organizzazione sindacale – si propone a lei sindaco ed alla sua giunta, che è sempre stata attenta alle nostre iniziative di particolare impatto e valore sociale, di dedicare una via o una piazza o un’area verde del centro cittadino di Campobasso all’ agente della Polizia di Stato Emanuela Loi, prima donna caduta durante l’espletamento del dovere a causa di un vile agguato avvenuto a Palermo il 19 luglio 1992 accaduto in via D’Amelio a Palermo”.

Emanuela Loi, medaglia d’oro al valor civile, vittima della Mafia. Nata a Sestu il 9 ottobre 1967 è scomparsa alla giovane età di 24 anni.

Conseguita la maturità magistrale, Emanuela entrò nella Polizia di Stato nel 1989, frequentando il 119esimo corso presso la Scuola allievi agenti di Trieste. Nel 1991 venne trasferita a Palermo ed assegnata alla scorta di Paolo Borsellino: il 19 luglio 1992 morì in servizio nella Strage di Via d’Amelio, insieme ai colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Oggi tra le vittime innocenti della Mafia ricordiamo con molta tristezza anche Emanuela Loi, Agente della Polizia di Stato, deceduta nel luglio del 1992, in seguito all’attentato mafioso al Giudice Borsellino e agli altri componenti della sua scorta. E’ nel giorno in cui cade la 26esima ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’ – non a caso coincidente con l’inizio della primavera, stagione di rinascita – ci pregiamo sottoporre alla sua attenzione la possibilità di intitolargli una via, una piazza o un’area verde nel territorio. Per noi appartenenti è molto importante che il suo esempio viva nella memoria dei posteri, per tramandarlo alle future generazioni”.

E suggerisce: “La cerimonia di inaugurazione potrebbe avvenire proprio il prossimo 19 luglio 2021 dinanzi a tutte le autorità competenti che vorranno altresì ricordare in quell’occasione anche la figura del Magistrato Paolo Borsellino, al quale è già stata intitolata la Piazza dinanzi all’ex hotel Roxy di Campobasso, già piazza Savoia adesso anche piazza Falcone e Borsellino, persone nobili divenute il simbolo della lotta alla mafia”.