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Il Molise si conferma arancione, continuano a calare i casi. Dopo Pasqua i più piccoli tornano in classe

La nostra regione ancora tra quelle di colore arancione: il trend dei casi è decisamente in calo, come ormai da diverse settimane. Intanto si pensa al dopo-Pasqua, con il nuovo decreto Draghi che sarà valido dal 7 al 30 aprile. Tra le probabili novità la riapertura della scuola per asili, infanzia, primarie e prime classi delle medie

Nessuna sorpresa: il Molise resta in fascia arancione. I dati del monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, relativi al periodo 19-25 marzo, confermano la discesa nel numero dei casi di contagio rilevati. 346 in 7 giorni, mentre nel precedente report eravamo a 439 e prima ancora a 474, 560 e 616. Significa che negli ultimi giorni in Molise ci sono stati circa 115 casi ogni 100mila abitanti, mentre in Italia (in base a quest’ultimo report) ve ne sono stati 247.

Il trend è dunque in discesa, sia per quanto riguarda i casi che per quanto riguarda i focolai (che la scorsa settimana erano aumentati). La nostra regione rimane tra quelle a rischio moderato ma “ad alta probabilità di progressione”. Una conferma, anche questa, e che ci ricorda come la guardia non vada assolutamente abbassata, specie perchè i servizi sanitari restano in ‘sovraccarico’, sebbene meno di qualche settimana fa.

In realtà risale l’Rt, l’indice di trasmissibilità calcolato sui soli casi sintomatici. Era sceso a 0.89 venerdì scorso mentre ora è risalito a 1.17. Ed è perfino più alto della media nazionale, oltre che sopra il valore critico di 1 (superato in 13 tra regioni e province autonome).

Migliora infatti leggermente la situazione complessiva del Paese. L’Rt medio italiano è sceso a 1.08 dall’1.16 della settimana precedente (e di quella prima ancora). In calo, in base al monitoraggio, anche l’incidenza settimanale (relativa al periodo 19-25 marzo), scesa leggermente sotto la soglia considerata critica di 250 casi settimanali per centomila abitanti: da 264 della scorsa settimana si è passati a 240.

Si osserva un miglioramento complessivo del rischio, sebbene complessivamente ancora alto. 5 regioni (Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia e Toscana) hanno un livello di rischio alto, 13 tra regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 10 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, tra cui il Molise) e 3 hanno una classificazione di rischio basso (Basilicata, Campania, e la Provincia Autonoma di Bolzano).

Il numero complessivo di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento, con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica – 39% contro il 36% della scorsa settimana – e con 12 regioni (rispetto alle 13 della scorsa settimana) che superano la soglia critica. Tra queste anche il Molise che, in base ai dati Agenas aggiornati a ieri, è al 41%.

agenas posti letto molise 25 marzo

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è pure in aumento e sopra la soglia critica (43%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate nei relativi reparti. In Molise il dato è lievemente inferiore rispetto alla media italiana.

agenas posti letto molise 25 marzo

C’è un rallentamento della crescita della curva epidemica in Italia e oggi vediamo i primi segnali di stabilizzazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute.

Quanto ai cambi di colore, pochi gli stravolgimenti della cartina cromatica stavolta: tre regioni entreranno in fascia rossa (Valle d’Aosta, Toscana e Calabria) e una, il Lazio, passerà da martedì alla zona arancione.

Intanto si inizia a pensare al dopo-Pasqua. Si è riunita stamane la Cabina di Regia, e nell’incontro presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi sono emerse le ipotesi per il prossimo Decreto, che sarà valido dal 7 al 30 aprile. Sulle scuole pare non ci siano dubbi: dopo le festività gli studenti più piccoli (dagli asilo nido alla prima media) torneranno alla didattica in presenza, anche nelle zone rosse. Draghi ha spiegato che l’allentamento è possibile per alcuni segnali incoraggianti arrivati dalla Cabina di regia, che ha mostrato un calo del tasso di contagio, e per le evidenze scientifiche che mostrano come la scuola primaria non sia di per sè una fonte di contagio.

Il Molise, a meno di un repentino rivolgimento, dovrebbe restare in zona arancione. Anche perché – ed è questa un’altra indicazione emersa – fino a fine aprile sono sospese le ‘zone gialle’. Dunque neanche nel prossimo mese riapriranno cinema, teatri e palestre, oltre a bar e ristoranti. Di più, nei fine settimana su tutto il territorio nazionale comunque saranno valide le regole della zona rossa. Maggiori restrizioni nei festivi e nei weekend, dunque, proprio come succederà nei giorni 3, 4 e 5 aprile (ovvero i giorni festivi legati alla Pasqua). Probabile che anche nel fine settimana del 1 maggio sarà lockdown nazionale.

Gli esperti d’altronde hanno avvertito come i dati siano ancora alti per allentare le misure. Anche per questo appare sfumata la possibilità che nelle zone a minori restrizioni (arancioni dunque) potranno riaprire dopo Pasqua bar e ristoranti. L’idea di cui si è discusso era infatti che queste attività potessero aprire almeno a pranzo, rimanendo aperte fino alle 15 o 16 del pomeriggio. Ma pare che dalla Cabina di Regia si sia posto il veto a questa possibilità.