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Giustizia paralizzata, il Foro di Larino: “L’attività in Tribunale non si è mai interrotta”

“Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Larino in relazione all’articolo di stampa dal titolo ‘Giustizia paralizzata da un anno e mezzo al tribunale di Larino. Cause ferme, cittadini e avvocati disperati‘ pubblicato in data 24 marzo, ritiene che il titolo e il contenuto dell’articolo offrano un’immagine distorta e fuorviante per l’Avvocatura e per la complessiva Amministrazione della Giustizia nel Presidio.

In periodo di emergenza sanitaria tutte le attività hanno subìto rallentamenti, ivi compresa l’attività giudiziaria, anche perché era ed è tuttora indispensabile osservare con il massimo scrupolo i rigidi protocolli imposti dalle Autorità sanitarie e dalla normativa nazionale e regionale. Pure in questo delicato contesto l’attività giudiziaria del Presidio e i servizi connessi non si sono mai interrotti e tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e i responsabili degli uffici giudiziari vi è stata una costante ed utile collaborazione, proprio per assicurare la continuità della giurisdizione nel Presidio, anche quando la regione Molise e i comuni del circondario del tribunale sono stati dichiarati ‘zona rossa’ e quando altri uffici giudiziari sul territorio nazionale hanno invece interrotto ogni attività di udienza.

Quanto alle criticità rilevate nel settore lavoro e previdenza, va segnalato che qualche ritardo si è verificato per circostanze connesse all’avvicendamento dei magistrati preposti al settore, e quindi al ritardo nella copertura del posto vacante, e dal contesto conseguito alla pandemia tuttora in atto.

Il Coa di Larino e gli avvocati del Foro sono ben consapevoli delle vecchie e nuove criticità che investono il settore Giustizia e le sue articolazioni. Hanno però scelto la via del dialogo costante che ritengono l’unica utilmente praticabile per dare risposta e soddisfare al meglio i servizi della Giustizia sul territorio che, come già rilevato, non hanno mai subìto alcuna interruzione. Il prossimo rientro in servizio del magistrato titolare nel settore Lavoro consentirà di colmare il parziale rallentamento, nel convincimento che tutto possa rientrare nella ordinarietà nel più breve tempo possibile”.