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Giulio Pittarelli, genio della matematica e antifascista: la sua storia diventa un film

Il cortometraggio è stato prodotto per volontà del Comune di Campochiaro, paese di origine del professore nonché illustre ingegnere probabilmente dimenticato dai più, forse perchè tra i firmatari del “Manifesto degli intellettuali antifascisti” redatto da Benedetto Croce nel 1925. Da qualche giorno si può guardare sui canali social di Incas Produzioni il film “Giulio Pittarelli, la mente e il cuore”.

Giulio Pittarelli è stato un genio della matematica. A beautiful mind, si potrebbe dire citando il film dedicato alla vita di un altro matematico, il premio Nobel John Nash.

Certo, il professore molisano non ha vinto il Nobel. Ma studi e ricerche ne hanno fatto una delle menti eccellenti nel panorama italiano e internazionale tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Nato nel 1852 a Campochiaro  e morto a Roma nel 1934, il suo talento naturale venne intuito sin dalle elementari dal suo insegnante. Poi la formazione al convitto ‘Mario Pagano’ di Campobasso e la laurea all’università ‘Federico II’ di Napoli, prima in matematica e poi in ingegneria. Infine, Pittarelli è diventato docente di geometria descrittiva  all’Università La Sapienza di Roma.

E’ proprio da qui – la scena dell’arrivo del maestro a Campochiaro per parlare con la famiglia del piccolo Giulio – che inizia il racconto cinematografico voluto dal Comune di Campochiaro proprio per ricordare questo illustre concittadino che probabilmente è stato dimenticato dai più. Forse ‘reo’ di aver firmato nel 1925 il ‘Manifesto degli intellettuali antifascisti’ scritto da Benedetto Croce. 

Lo scorso 2 marzo, in occasione degli 80 anni dalla sua morte, il film a lui dedicato “Giulio Pittarelli – la mente è il cuore” diretto da William Mussini è stato trasmesso sui canali social della Incas che lo ha prodotto per il Comune di Campochiaro. La sindaca Simona Valente ha voluto fortemente che il progetto venisse realizzato, unitamente alla pubblicazione del libro “Lettere (1880-1927) di scienziati italiani a Giulio Pittarelli” a cura del professore Carlo De Lisio.

Il film inoltre è stato anche sostenuto dalla Regione Molise nell’ambito del bando “Turismo è Cultura”.

Non solo il racconto della vita e della carriera di Giulio Pittarelli, il cortometraggio è al tempo stesso un ‘affresco’ di una società e di un’epoca, nella quale le ragazze erano costrette a sposarsi per ‘togliere una bocca da sfamare’ in famiglie numerose. Come è successo ad Anna, l’amata amica di Giulio: i due (interpretati da Lino D’Ambrosio e Nicolina Prioriello) si incontrano quando sono anziani dopo non essersi visti per decenni. E’ la scena finale, la più commovente di un film che coinvolge attori professionisti e non e che costituisce una bella boccata d’ossigeno in un momento in cui cinema e teatri sono chiusi.

Fra gli interpreti anche l’attore Marco Caldoro, il maestro della scuola elementare del piccolo Giulio che vestito di tutto punto, con la cravatta e il panciotto, va a parlare con la madre di Pittarelli per convincerla a far studiare il bambino. E poi l’attrice, ballerina e coreografa Cristina Pensiero, nel ruolo della moglie di Pittarelli, Michele Albino invece interpreta Pittarelli da giovane.

Infine, questo prodotto interamente made in Molise è una ‘vetrina’ per il grazioso paese di Campochiaro, inerpicato sul Matese: molte scene sono state girate tra le sue strette vie lastricate di pietra, mentre le donne passeggiano leggere vestite con gli abiti della tradizione. A fare da sottofondo il rintocco della campana dell’antica chiesa che scandisce le giornate di un tempo che sembra lontanissimo.

Chi volesse avere altre informazioni o vedere il film può farlo sul canale YouTube (https://youtu.be/0voEusmRJFQ) o andare sulla pagina FB (https://www.facebook.com/giuliopittarellicampochiaro/).

Film su Giulio Pittarelli