Quantcast

Imbucati dei vaccini, iniziate le verifiche del Nas. Si allarga il fascicolo d’inchiesta in Procura sulla gestione sanità

Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione delegati dalla Procura ad accertare se tra i beneficiari della immunità ci siano anche persone che non ne avevano diritto. Al vaglio anche il caso dei vaccini al Neuromed, di cui stasera parlerà la trasmissione di La7 “Piazza Pulita”. Un altro capitolo si aggiunge a quello relativo ai decessi, all’ossigenoterapia, ai dati contraddittori dei posti di Terapia Intensiva.

Vaccini anti covid somministrati furbescamente a chi non ne ha diritto, almeno in questa fase. È capitato e sta capitando dappertutto, e il Molise non fa eccezione. L’ultimo episodio, raccontato dalla nostra inchiesta, si riferisce al personale delle aziende collegate al gruppo Neuromed, la clinica dell’europarlamentare Aldo Patriciello a Pozzilli. Sono oltre 900 le dosi di Pfizer e Astrazeneca consegnate dalla cabina di regia (struttura commissariale, Asrem e Regione Molise) senza battere ciglio alla direzione sanitaria dell’Istituto, che le avrebbe utilizzate per vaccinare anche i tanti dipendenti di aziende che con l’ospedale hanno poco a che vedere, compresa la televisione TVI, dove sono stati immunizzati in via prioritaria giornalisti, operatori cameraman e impaginatori.

Più di 800 dosi consegnate al gruppo Neuromed e usate anche per tecnici e cameraman. Chi doveva controllare?

Sotto la lente della Procura diversi temi, come l’impianto di ossigenoterapia dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, funzionale per un numero di pazienti compreso tra 20 e 40 ma insufficiente rispetto ai 70 ricoverati nel momento peggiore della pandemia. “Le indagini sono in corso – le parole del procuratore D’Angelo – con l’obiettivo di capire bene cosa sia accaduto e se effettivamente siano stati messi in pericolo di vita pazienti ricoverati”. Sono già diversi gli esposti da parte di familiari delle vittime arrivati sul tavolo dei magistrati, anch’essi in fase di accertamento.

Pazienti morti soffocati, una determina ammette: “L’impianto di ossigeno al Cardarelli è vecchio e non è sicuro”

Anche questo è al vaglio della Procura della Repubblica di Campobasso, che ha delegato i carabinieri del Nas a fare i primi accertamenti finalizzati ad acquisire qualifiche e livello di rischio dei beneficiari, i cui elenchi sono conservati nella direzione regionale della Salute. Sarebbero diversi, anche fuori dal caso Neuromed, gli episodi di presunta irregolarità e divergenza tra somministrazioni effettuate e indicazioni contenute nelle linee guida del Ministero, tanto che gli stessi vertici Asrem, il dg Florenzano e il direttore sanitario Scafarto, hanno segnalato personalmente alcune anomalie negli elenchi relativi al personale orbitante attorno alla azienda sanitaria e agli ospedali pubblici.

Se il controllo è venuto meno, e se ci sono delle responsabilità individuali, oltre che dei profili di reato, questo sarà verificato nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria che col passare dei giorni e delle settimane si va arricchendo di sempre nuovi fascicoli. Il procuratore capo di Campobasso Nicola D’Angelo conferma che il materiale acquisito è voluminoso e che le indagini – avviate di iniziativa alcuni mesi fa, nell’autunno del 2020 – riguardano un campo di azione vasto che va dai decessi in ospedale alla controversa questione dei numeri delle Terapie Intensive.

Terapie Intensive, ritardi e divergenza fra i numeri reali e i dati mandati a Roma: indaga la Procura

“L’aspetto sanitario che riguarda la cura dei malati è un discorso molto articolato, e non è l’unico aspetto preso in esame” aggiungono dalla Procura, confermando che si indaga anche sulla questione relativa ai dati della terapia intensiva comunicati a Roma, sui quali è stato calcolato l’algoritmo che ha assegnato i colori alle regioni. Nonché sul caso dei vaccini furbi in Molise, che peraltro stasera avranno spazio in un servizio che manderà in onda Piazza Pulita, la nota trasmissione di La7 del giovedì sera condotta da Corrado Formigli. La giornalista Micaela Farrocco ha trascorso diversi giorni in Molise per approfondire il caso e scoprire diversi aspetti inediti.