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Fondo di solidarietà per vaccini, 14 sindaci del Molise scrivono al Governo per richiederlo

"Drammatica situazione nelle nostre comunità ed emergenza gestita in maniera inadeguata", 14 sindaci dell'Ambito di Larino chiedono al Governo che si possa accedere con priorità a questo fondo

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    I sindaci dell’ambito sociale di Larino hanno scritto al Ministro della Salute  Speranza, al Commissario per l’emergenza Covid Generale Figliuolo, al Capo Dipartimento Protezione Civile Curcio per chiedere che sia attivato il fondo di solidarietà per i vaccini.

    Si tratta dei sindaci di Larino – presidente dell’Ambito sociale – Giuseppe Puchetti, e dei suoi colleghi di Bonefro, Colletorto, Montelongo, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni, Rotello, San Giuliano di  Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano ed Ururi.

    Insieme rappresentano ai destinatari della missiva la “drammatica situazione che le nostre comunità, già duramente colpite in passato da altri eventi calamitosi e luttuosi, stanno vivendo in queste ultime settimane. Risparmiate dalla prima ondata pandemica, oggi i nostri paesi sono duramente messi alla prova dalla recrudescenza del virus che, in balia della variante cosiddetta inglese, sta provocando lutti quotidiani con ricoveri in ospedale e tanti in rianimazione.

    La situazione – proseguono i primi cittadini – è resa ancor più drammatica dalla carenza in Molise di posti letto, tanto che alcuni nostri concittadini sono attualmente ricoverati in strutture ospedaliere di fuori regione. Sotto questo aspetto si ritiene che la gestione dell’emergenza Covid-19 in Molise, sia stata totalmente inadeguata, caratterizzata da provvedimenti annunciati e contraddittori e mai attuati, ecco perché, si è ancora convinti che l’ospedale Vietri di Larino come centro Covid possa ancora rivelarsi la soluzione migliore per contrastare efficacemente l’emergenza pandemica”.

    Quindi la proposta: “Considerata la drammatica situazione, accogliendo l’eccellente intuizione riguardo la costituzione del ‘Fondo di solidarietà per i vaccini’ si ritiene che questa iniziativa possa costituire davvero una risposta immediata ed efficace ai tanti problemi legati alla diffusione del virus nel nostro territorio.

    Pertanto, si chiede, alle SS.LL., di poter accedere con priorità a questo fondo in virtù di dati statistici, attualmente, tra i peggiori d’Italia, riferiti al numero di ricoveri per positivi, all’indice di contagio e al tasso di mortalità. La popolazione complessiva dei comuni rappresentati non supera le 24 mila unità.

    Sarebbe una risposta significativa che lo Stato potrebbe dare alle nostre comunità, spesso emarginate e così gravemente provate.

    Solo una vaccinazione di massa, esempio di solidarietà socio-sanitaria, verso un territorio, potrebbe fermare la cancellazione di memorie storiche di anziani e giovani, vittime innocenti di un sistema che è saltato”.

     

     

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