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Emergenza sanitaria, il nuovo prefetto pianifica controlli serrati nei comuni a rischio contagio

Il summit convocato dal nuovo prefetto di Campobasso Antonio Cappetta: previsti specifici servizi per evitare assembramenti, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive

Focus sulla curva dei contagi nel vertice convocato questa mattina – 19 marzo – dal nuovo prefetto di Campobasso Antonio Cappetta che ha presieduto la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Al summit hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il presidente della Provincia Francesco Roberti e il sindaco del capoluogo Roberto Gravina, nonché il direttore generale e il direttore sanitario dell’Asrem Oreste Florenzano e Virginia Scafarto.

Questi ultimi hanno delineato il quadro sul trend dei contagi, sull’andamento della campagna vaccinale e sulle iniziative in corso per potenziare la rete di assistenza medico-infermieristica ai pazienti positivi e le attività di somministrazione dei vaccini nell’ambito del territorio provinciale.

Il prefetto, si legge in una nota, “ha evidenziato la necessità di uno stretto raccordo tra l’attività svolta in ambito sanitario e l’azione di prevenzione e vigilanza demandata agli organi di Polizia”. Controlli più serrati dunque per “individuare tempestivamente le aree che evidenziano un più elevato rischio di incremento della curva epidemiologica e che necessitano, pertanto, di una mirata intensificazione dei dispositivi di controllo sul rispetto delle misure anti covid”.

In tale ottica, il Prefetto convocherà periodici incontri con l’obiettivo di implementare ulteriormente i flussi comunicativi tra le forze dell’ordine e l’Asrem, nonché con i sindaci di Campobasso e Termoli e, ogni qualvolta si renda necessario, con gli amministratori di altri comuni.

Infine, anche in relazione alle indicazioni da ultimo fornite dal Ministero dell’Interno (in seguito al decreto legge 13 marzo 2021 n.30), sono stati previsti specifici e rigorosi  servizi territoriali, pianificati con il concorso delle polizie locali,  che si concentreranno soprattutto nelle aree urbane potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive, nonché lungo le strade di scorrimento extraurbano e le vie di accesso e di uscita dal territorio regionale.