Due molisani in ospedale fuori regione sconfitti dal virus: muoiono un 62enne e un 73enne

Ieri sera notizie drammatiche dagli ospedali di Roma e Foggia hanno raggiunto le comunità di Casacalenda e San Martino in Pensilis, luoghi di residenza delle due vittime che non ce l'hanno fatta nella lotta contro il virus. Sia il 62enne che il 73enne erano trattati nei reparti di Terapia Intensiva dopo il trasferimento con la rete Cross.

Nella serata di ieri, 1° marzo, da Roma è arrivata una notizia che ha scosso profondamente la comunità di Casacalenda, dove viveva fino a pochi giorni fa Pasqualino Cornacchione, 62 anni. L’uomo ha perso la vita nell’ospedale della Capitale, dove era stato trasferito nei giorni scorsi con l’attivazione della Rete Cross. Non c’è stato niente da fare, le sue condizioni erano gravi e il trattamento in terapia intensiva non è bastato, evidentemente, a ottenere i risultati sperati.

Per Casacalenda un’altra ferita aperta, un altro lutto che ha scosso la comunità dove l’uomo era davvero apprezzato e conosciuto. Non è l’unico molisano che ieri ha perso la vita nelle strutture extra regionali. Anche un 73enne di San Martino in Pensilis è morto all’ospedale Riuniti di Foggia, anche lui trasferito con la rete Cross e anche lui trattato nel reparto di terapia intensiva. “La nostra comunità piange per la scomparsa di Antonio” scrive il sindaco Gianni di Matteo “e si associa al dolore che ha colpito la sua famiglia”. Antonio aveva 73 anni.

Sono diversi i molisani trasferiti in elicottero in ospedali di fuori regione con la rete di solidarietà perché i posti di terapia intensiva in Molise non bastano rispetto al numero di persone che hanno bisogno di essere intubate. Al momento sono 19 i pazienti trattati in Rianimazione tra Cardarelli e Neuromed, il numero più alto dall’inizio della pandemia.