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Dopo la rapina al tabaccaio, dal Borgo rilanciano l’allarme ‘sicurezza’: “Telecamere non funzionano”

Impianto di videosorveglianza che lascia scoperte alcune zone e che, laddove c'è, è malfunzionante. Dal Paese Vecchio il Comitato dei cittadini che vi risiedono chiede azioni concrete per la sicurezza dopo l'episodio della aggressione e rapina a danni del tabaccaio

Chiedono sicurezza, non quella delle parole ma quella dei fatti, i residenti del Borgo Antico di Termoli e in modo particolare quelli riuniti nel Comitato per il Paese Vecchio. Dopo la rapina ai danni del tabaccaio, la cui attività si trova poco dopo l’arco da cui si accede al borgo, dello scorso 26 febbraio sera, i cittadini riuniti nel comitato presieduto da Tommaso Rocco Cappella hanno deciso di scrivere al Comune e alla Prefettura di Campobasso. Il tema clou, lo avrete capito già, è quello annoso delle telecamere, che quand’anche ci sono non sono funzionanti.

Aggredito con una bottiglia e rapinato il tabaccaio del Borgo. Indagini in corso

“La recente aggressione e rapina ai danni del tabaccaio ripropone l’annoso problema della sicurezza degli abitanti e degli esercenti del borgo vecchio di Termoli, più volte denunciato da questo comitato alle varie autorità comunali e governative succedutesi nel tempo. Grazie – riteniamo – al nostro intervento si è riusciti ad ottenere l’installazione di telecamere in molte parti del Borgo da parte del Comune, non essendo previste le stesse dal piano regionale. Restano alcune zone non coperte e le problematiche relative alla messa in rete delle telecamere con il sistema ‘riconoscimento targhe’.

Ma il problema più serio – continua il Comitato – è che attualmente l’impianto non è in funzione, sembra che abbia dei guasti. Se le telecamere fossero state in funzione, con personale addetto alla visualizzazione, le forze di polizia avrebbero potuto intervenire celermente, dal momento che ci sono telecamere che inquadrano la zona della rapina. Ma così non è stato”.

A seguito della rapina, quando due soggetti colpirono alla testa con una bottiglia di vetro il malcapitato tabaccaio (per fortuna senza cagionargli danno alcuno) per farsi consegnare qualche centinaia di euro e poi fuggire, intervennero i Carabinieri del Comando di Termoli. I due autori del reato però finora sono rimasti impuniti ed è del tutto evidente che le telecamere attive avrebbero impresso tutt’altra rapidità alle indagini.

Ma dal Comitato dicono anche altro, ed è un problema che molti cittadini, di vari comuni, rilevano. “Se ci fosse stato un pattugliamento nel paese vecchio, magari con alternanza delle pattuglie delle varie forze dell’ordine, i delinquenti sarebbero stati dissuasi dal commettere il crimine, mentre si sono sentiti sicuri proprio perché a conoscenza dell’assenza della vigilanza. Ciò che ha lamentato lo sfortunato tabaccaio, da noi sentito, è stata proprio l’insicurezza in cui si è costretti a vivere, soprattutto ora che le strade sono deserte per la pandemia.

Gli abitanti e gli esercenti delle attività commerciali si chiedono quanto tempo ancora si debba attendere perché le telecamere possano funzionare e cos’altro ancora debba succedere perché le forze di polizia possano dare loro sicurezza. Deve ‘scapparci il morto’? – si chiedono amaramente -. Bastava che il colpo di bottiglia fosse stato più forte e saremmo qui a raccontare un’altra storia, quella di una rapina finita male.

Gli imprenditori aderenti all’associazione Termoli Medievale hanno fatto già sentire la loro voce. Alla loro uniamo anche la nostra per chiedere in maniera forte e decisa che si provveda immediatamente a risolvere i problemi da cui è affetto il sistema di videosorveglianza e a completarlo nelle parti incomplete, prevedendo altresì del personale che sia addetto costantemente alla visualizzazione. È anche necessario che, come detto, pattuglie delle varie forze di polizia, tra loro coordinate, facciano vedere la loro presenza nel Borgo, essendo già questo un deterrente contro azioni malavitose, non solo ai danni delle persone ma anche dei monumenti e delle proprietà private, oggetto troppo spesso di danneggiamento. Non è possibile attendere oltre, non vorremmo che la prossima volta la città debba piangere qualcuno”.

Il Comitato dunque caldeggia l’autorità comunale e prefettizia, ognuna per le questioni di sua competenza, a fare tutto quanto necessario per assicurare sicurezza e incolumità a Termoli e nello specifico nella sua parte antica, “prendendo tutti i provvedimenti necessari allo scopo a cominciare dalla riparazione, completamento e messa in funzione del servizio di videosorveglianza”. In primis chiedono, in tempi brevi, risposte alla loro domanda di sicurezza.